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Se FI vota Cottarelli salta allenza di centrodestra

Politica

Si fanno i conti sui voti per la fiducia a un nuovo governo Cottarelli. Non ci sono sulla carta, mentre si attende la scelta di Berlusconi. Salvini lo avverte: ‘Se votera’ la fiducia al nuovo governo, addio all’alleanza’.

Il Pd annuncia il si’. Mentre Grillo dal suo blog vede gli italiani ‘avviliti’ perche’ i mercati parlano per loro. Il M5s torna a parlare di impeachment. “Adesso Mattarella darà l’incarico a Cottarelli, che sui giornali ha demolito il contratto che abbiamo fatto con i 5 stelle. Che, devo dirlo, si sono dimostrate persone serie e costruttive. Ma Cottarelli chi lo vota? Se Forza Italia gli dà la fiducia, l’alleanza di centrodestra è finita”. All’indomani del no di Mattarella a Savona e del passo indietro di Giuseppe Conte, Matteo Salvini non sembra darsi pace, e a Circo Massimo avvisa Silvio Berlusconi che avrebbe espresso simpatie per Cottarelli. Salvini però, rispetto agli (ex?) alleati del Movimento 5 Stelle non chiama, almeno per ora, all’impeachment: “Bisogna ragionare a mente fredda, studiare prima di parlare “, spiega, senza però rinunciare a dire la sua sul caso-Savona: “Io non ho trovato in Costituzione un articolo che dice che uno non può fare il ministro se vuole andare a Bruxelles per difendere gli interessi degli italiani – dice – Al posto di Savona avremmo potuto mettere chiunque, ma non sarebbe stato accettato se non fosse stato gradito alla comunità economica internazionale e ad alcune cancellerie europee. È una cosa fuori dal mondo e fuori dalla democrazia”.

In molti si chiedono come mai però la Lega non abbia tentato una controproposta: “Perché Giorgetti no? Lui voleva fare le stesse cose di Savona, ma non sarebbe stato in grado: Savona vale 18 Salvini e 32 Giorgetti. Questo è un governo che qualcuno non voleva far nascere”. Sull’Europa peraltro “chi ha mai parlato di uscita unilaterale dall’euro? Nessuno ha mai preteso di fare un’uscita unilaterale dall’euro. Non era nel programma, né la voleva Savona. Sarebbe stata la nostra extrema ratio. Nel programma c’è la revisione delle regole europee. A Mattarella ho semplicemente detto che avrebbe potuto dircelo tre settimane fa”.


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