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Generazioni

Politica

Abbiamo cercato d’individuare la posizione di chi, italiano per cittadinanza, vive oltre confine. Un’idea per mantenere una sorta di contatto internazionale su i fatti di casa nostra. In sostanza, abbiamo cercato di monitorare l’atteggiamento della nostra numerosa Comunità nel mondo. Provando anche d’interpretarne gli intenti.

  Da oltre mezzo secolo, siamo stati partecipi dei mutamenti che si sono succeduti nella Penisola. Abbiamo assistito al progressivo calo della prima Generazione di Migranti, siamo stati osservatori della nascita della seconda e della terza.  Quest’ultima tutta nata all’estero; pur mantenendo la nostra cittadinanza. Quella che, ora, rappresenta la vera protagonista dell’italianità “altrove”. E’ composta di uomini e donne che hanno completato il loro ciclo formativo secondo le tradizioni del Paese ospite e sempre meno in linea con quelle italiane. In quest’ultimo ventennio, di fatto, i Connazionali all’estero stanno vivendo una fase di complesso mutamento.

Abbiamo rilevato, tra l’altro, che sta estinguendosi un certo modo di vivere l’italianità. La realtà che desta interesse è quella del Paese dove si vive e la percezione d’unità d’intenti è sempre più protesa verso quest’ultimo. Soprattutto è venuto meno lo spirito d’appartenenza delle precedenti Generazioni.

L’ultima preferisce essere spettatrice anziché protagonista dei fatti che succedono in Italia. Parimenti la stampa diretta agli italiani all’estero ha risentito di quest’innegabile realtà. Se, infatti, si osserva la situazione dell’informazione diretta alle Comunità nazionali oltre confine, lo “scollamento” è palese.

 Del resto, quest’ultima Generazione ha accettato differenti percorsi d’informazione e nuove convinzioni sui problemi di una “Patria” lontana; non solo geograficamente. Ci siamo persino chiesti se avesse ancora senso un’informazione di ritorno per la nostra Comunità nel mondo. Abbiamo ritenuto di sì. Anche se la realtà dei Paesi ospiti, e la logica volontà d’integrazione, non possono essere trascurate. Esse possono coesistere, però, con i sentimenti di quell’italianità, di là dalle Generazioni, con i quali ci siamo raffrontati in tanti anni d’impegno pubblicistico.

Giorgio Brignola – Coordinamento O.E.I.M.


One Reply to “Generazioni”

  1. Franco Censi ha detto:

    Egr. Dott. Brignola,

    ho soggiornato molti anni in Canada, Paese multietnico per eccellenza (assieme ovviamente del suo vicino più a sud) e mi ritrovo appieno nelle sue osservazioni riguardanti gli italiani ivi residenti, il loro ‘distacco’ dalle loro origini sempre più marcato da una generazione all’altra. Devo aggiungere un’osservazione ulteriore e purtroppo negativa. Le comunità italiane all’estero non sono per nulla ‘nazionali’ ma si ‘disaggregano’ culturalmente identificandosi e associandosi per regione. La causa? Posso solo supporre che nella maggioranza dei casi e per la prima generazione di espatriati, in gran parte provenienti dal centro-sud, l’dea ‘Italia’ fosse ancora un concetto assai vago, non completamente risolto e assorbito. Caliamoci nei tempi: intere regioni del centro-sud totalmente isolate e abbandonate a se stesse ed ecco che il legame più forte, e come poteva essere altrimenti, era (ed è rimasto) l’appartenenza regionale: dialetti, usi e costumi, locali. Un bene un male? Forse solo un fenomeno ineluttabile e ovvio. Cordiali saluti

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