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Le POM africane e degli USA a sostegno dell’agricoltura del continente

Estero

LILONGWE – “Non possiamo aspettarci sempre il tradizionale aiuto estero, che è mirato al consumo, per farci uscire dalla povertà. La Chiesa in Africa ha bisogno di cambiare dalla dipendenza delle donazioni esterne, che non sono sostenibili sul lungo periodo, all’auto-sostentamento o l’autosufficienza attraverso investimenti come nell’Agribusiness “, ha affermato Sua Ecc. Mons. Thomas Msusa, Arcivescovo di Blantyre, ad un convegno sull’imprenditorialità agricola in Africa che si è tenuto dal 12 al 13 giugno presso il Msamba Pastoral Centre di Lilongwe, in Malawi.
Rivolgendosi ai giovani imprenditori agricoli africani, il rappresentante delle Pontificie Opere Missionarie degli USA, John O’Neil li ha incoraggiato a non perdere mai la professionalità, l’entusiasmo e lo spirito di comunità finora dimostrati.

“Voi ragazzi state facendo la parte difficile dell’iniziativa e apprezziamo il vostro impegno, non perdete lo slancio e l’ispirazione. Siete così vicini alle soluzioni dei problemi dell’Africa e questo incontro lo ha dimostrato. Vi ringraziamo per aver reso questa iniziativa una realtà “, ha dichiarato O’Neil.
“L’Africa è un continente ricco che è stato distrutto da cattiva leadership, guerre civili, corruzione e dalla diffusione dell’ HIV / AIDS. È arrivato il momento per il cambiamento, per nutrirci e fornire cibo al mondo. La Chiesa ha davvero bisogno di un cambiamento di mentalità e lasciamo che il supporto delle POM degli USA possano essere la nostra motivazione. Dobbiamo costruire la capacità della Chiesa locale di utilizzare le risorse disponibili e generare ricchezza in modo di essere in grado di donare”, ha affermato p. Bundi, Direttore Nazionale delle POM del Kenya.
L’incontro ha riunito accademici, direttori nazionali delle POM ed esperti di agricoltura di Tanzania, Kenya, Burundi, Uganda, Zambia, Ghana, Rwanda, Nigeria, Malawi, e le POM degli USA, che erano gli sponsor dell’iniziativa. (L.M.) (Agenzia Fides 


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