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La Costituzione e il filo rosso dei diritti umani nella maturità 2018

Scuola, Formazione & Università

Un filo rosso unisce le quattro tipologie di tracce scelte dal Ministero per i maturandi 2018, gli ultimi nati nel ‘900. Un filo rosso che parte da lontano, dalla storia e si annoda alla nostra Carta fondamentale per rievocarne principi e valori. Per ricordare ai giovani che lasciano per sempre i banchi di scuola, che al centro di ogni azione o pensiero, sia esso politico o privato, vi deve essere l’uomo e la sua dignità, un monito costante all’esaltazione degli ideali di libertà e giustizia.

Il tema dell’antisemitismo con riflessioni sul tema più generale della discriminazione e dell’emarginazione nell’analisi del testo “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani che racconta di un giovane ebreo e di una famiglia dell’aristocrazia israelitica di Ferrara, che vivono nello splendido isolamento della loro villa e del giardino circostante. La solitudine nell’arte e nella letteratura, la creatività frutto della serendipità del genio umano, che produce e crea capolavori se ispirato dalla straordinaria e variegata umanità. La massa che geme nella globalizzazione e rischia l’appiattimento dell’essere umano se soffocato dalle ideologie dei regimi totalitari, che combattono l’individualismo ma chesull’individuo contano. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – Capo I – la “Dignità”, base normativa citata per le scienze biomediche, affinché il progresso avvenga nel rispetto di ogni persona umana e della sua dignità. Il discorso di Aldo Moro alla Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa di Helsinki del 30 luglio 1975, che ricorda che ad unirci, malgrado tutto, è la nostra storia e il desiderio di cooperazione. E infine la Costituzione, quest’anno festeggiata in tutte le scuole per i suoi settant’anni, entra in pieno diritto in una delle tracce della prima prova di questa maturità. Lo fa intrecciandosi al filo rosso del rispetto indiscutibile dei diritti umani, del valore – morale prima e giuridico poi – della dignità umana, del sacrosanto dovere della cooperazione per il bene comune, per il bene di ogni singolo uomo che trapassi con la sua preziosa vita nel suo spazio di mondo. Uguaglianza formale e sostanziale. Articolo 3 della Costituzione. Il senso pieno della nostra legge fondamentale. Non siamo solo tutti uguali di fronte alla legge, cuore vivo e pulsante della democrazia, siamo di più. Lo Stato, nelle vesti della nostra Repubblica, per un principio immodificabile contenuto nell’articolo 3 della Costituzione, va oltre e si impegna costantemente affinché tutti abbiano le stesse possibilità, tutti godano degli stessi diritti alla stessa maniera, tutti siano uguali ai nastri di partenza della loro esistenza. E quindi chi meno può, più abbia, chi meno ha, più possa. E’ un principio giuridico costituzionale grandioso, meraviglioso, straordinario che ha come unico obiettivo centrale l’uomo e la sua dignità, unica vera forma di esaltazione della libertà. 

Maturandi 2018, spero abbiate vissuto le tracce della prima prova di italiano con serenità e orgoglio, perché non sanno d’esame. Leggetele come l’augurio più bello per la vostra maturità.

Evelyn Zappimbulso


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