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La Marina Militare festeggia la giornata mondiale dell’Idrografia

Cronaca

Come ogni anno il 21 giugno l’Istituto Idrografico della Marina Militare Italiana festeggia la giornata mondiale dell’idrografia.

Data decisa e approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite per ricordare la fondazione dell’International Hydrographic Bureau nel 1921. L’ IHB è una delle organizzazioni intergovernative più antiche. Fu costituita per promuovere la sicurezza della navigazione, la protezione dell’ambiente marino e per la necessità comune di creare grafici e informazioni idrografiche fruibili a livello mondiale.

Nel lontano 1899 furono organizzate a Washington le prime conferenze sull’argomento, seguite da altre a San Pietro Burgo nel 1908 e nel 1912. Dalle conclusioni di queste ultime, nel 1919, 24 Nazioni si incontrarono a Londra per creare una realtà permanente e operativa sui temi mondiali dell’idrografia, ma fu solo nel 1921 che l’ IHB iniziò le sue attività con 18 degli stati membri intervenuti nell’incontro di Londra.

E’ proprio in occasione di questo festeggiamento che l’Istituto Idrografico della M.M. apre le sue porte una volta l’anno. L’open day, che ha visto la presenza di numerosi visitatori, ha l’obiettivo di far conoscere una realtà Italiana ed Internazionale apprezzata in tutto il mondo.

La campagna mira alla sensibilizzazione delle specifiche professionalità che vi fanno parte, al meticoloso lavoro cartografico dei professionisti del settore e alla sensibilizzazione degli ospiti sulle tematiche care all’Istituto. Ad aprire la giornata una mostra fotografica, supportata da video, audio e attrezzature che sono state usate durante la prima spedizione del progetto HIGH NORTH 17 svoltasi a bordo della Nave Alliance dall’11 al 28 luglio 2017. L’istituto Idrografico della M. ha coinvolto tra i più importanti centri di ricerca Nazionali ed Internazionali, coinvolgendoli nella campagna idroceanografica del Polo Nord. Nello specifico sulle Isole Svalbard nel Mar di Groenlandia.
A causa dello scioglimento della calotta polare, l’oceano Artico si presta all’apertura di strade mai tracciate prima d’ora e che permettono lo scandagliamento dei nuovi fondali marini e una mappatura che potrebbe cambiare radicalmente questa regione.

La visita è continuata alla scoperta dello storico e antico Istituto. Il passaggio è suggestivo e porta dalla sala dei pendoli e degli orologi che raccontano una professione in via di estinzione e dalla quale dipendeva il mezzogiorno di Genova, alla sala costantemente aggiornate per la sicurezza dei naviganti, alla biblioteca, alla sala della bussola dove ci attende una spiegazione più che esaustiva sul magnetismo e l’utilizzo delle antiche bussole. Il viaggio all’interno di questo “nuovo mondo” prosegue verso sale in cui si tengono i corsi di idrografia, per poi finire nella sala storica del fondatore dell’Istituto Idrografico della Marina, l’ ammiraglio Giovan Battista Magnaghi. Nulla viene lasciato al caso, la professionalità degli Ufficiali della Marina e dei civili che collaborano con l’istituto ha reso la permanenza al Forte un’esperienza da ripetere, per approfondire i molteplici argomenti esposti durante la giornata.

Giusy Criscuolo


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