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Salvini: “Favorevole a reintrodurre servizio militare”

Cronaca

“Se manterremo il servizio civile? Io sono personalmente favorevole alla reintroduzione del servizio militare, non solo al mantenimento del servizio civile”. Così il vicepremier e ministero dell’Interno Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi per il Cdm. “Questa è una posizione personale che non c’è nel contratto e non impegna il governo”, ha precisato il segretario della Lega.

CAPO GABINETTO – “Oggi nomino il mio capo di gabinetto, è il prefetto di Bologna Matteo Piantedosi” ha annunciato Salvini. Mentre la nomina dei sottosegretari avverrà “presto… la prossima settimana”.

NATO – Il nuovo governo preoccupa la Nato per le sue posizioni sulla Russia? “Perché dovremmo preoccupare qualcuno? Anzi, a me piacerebbe che gli organismi internazionali di cui facciamo parte e a cui contribuiamo economicamente fossero organismi di difesa, difendessero la sicurezza nazionale italiana ed europea, ad esempio nel Mediterraneo”. “Io non ridiscuto le alleanze di cui siamo parte ma siccome paghiamo l’appartenenza a questi organismi l’unica aggressione in corso che stiamo subendo è quella dal fronte del Mediterraneo, non mi sembra ci siano aggressioni russe in corso nei confronti dell’Italia e della Ue”, ha rimarcato il leader leghista.

RUSSIA – Il punto di vista di Salvini sulle sanzioni alla Russia “continua a essere quello che mantengo da anni a questa parte, ovvero che le sanzioni non risolvono nulla e che mantenendo fede agli impegni internazionali presi ritengo fondamentale tornare a dialogare, a commerciare e a ragionare amichevolmente con la Russia”.

DAZI – Che posizione prenderà l’Italia sui dazi di Trump? “Politiche commerciali che vanno studiate. L’Italia è una potenza che esporta e quindi va protetto il Made in Italy. Penso che le politiche di Trump siano soprattutto per arginare la prepotenza tedesca. L’Italia non deve subire né l’una né l’altra manovra”. “Con la Cina c’è da dialogare, mi piacerà andare in Cina il prima possibile. Penso che Trump difenda gli interessi degli americani. Questo sarà un governo che andrà in Europa a difendere gli interessi delle imprese italiane, ad esempio richiedendo per l’ennesima volta l’indicazione del ‘Made in’ obbligatorio in etichetta”, ha aggiunto il segretario della Lega.

MIGRANTI – Per Salvini con la presidenza austriaca del semestre europeo “sarà più facile” raggiungere un accordo sulla revisione del trattato di Dublino. “Gli austriaci – ha proseguito – affrontano in maniera concreta e pragmatica il tema sicurezza, protezione, immigrazione. Sono in quasi totale sintonia con loro, incontrerò il prima possibile il loro ministro dell’Interno. Penso che finalmente dopo tante chiacchiere si possa arrivare a qualche risultato concreto se si parla di protezione delle frontiere”.

E’ durato meno di un’ora, dalle 19.16 alle 20, il Cdm numero 2 del nuovo governo. Di fatto, il primo Consiglio dei ministri ‘operativo’ dopo quello seguito al passaggio di consegne con l’esecutivo Gentiloni. Assente il premier Giuseppe Conte, partito per il G7, a presiedere è stato il vice premier anziano Matteo Salvini. Segretario, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti.

Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo sui requisiti tecnici per le navi adibite alla navigazione interna, esercitato la golden power per due casi (Next e Reti telematiche italiane), impugnato due leggi regionali. Inoltre, il Cdm ha nominato Matteo Piantedosi capo di gabinetto del ministero dell’Interno.

Subito dopo il Consiglio dei ministri, Salvini ha partecipato alla festa della Russia a Villa Abamelek, la residenza dell’ambasciata russa in Italia, dove si è riunito con l’ambasciatore Sergei Razov. Toni morbidi su riconoscimento della Crimea ed eventuale veto dell’Italia alle sanzioni al Consiglio Europeo di fine giugno. A chi chiedeva del possibile riconoscimento dell’annessione della regione russa, ”c’è qua il ministro degli Esteri, non fatemi rubare il lavoro agli altri. Parleremo di tutto”, ha affermato sottolineando: ”Il mio impegno è sul fronte libico. Più che un’invasione dei russi, l’Italia rischia altre aggressioni. Mi sto impegnando sul fronte del Mediterraneo”, ed ha anticipato una prossima visita in Libia.

Riguardo a un possibile veto dell’Italia al rinnovo delle sanzioni nei confronti della Russia, il vicepremier ha dichiarato: “Adesso vediamo, almeno a parole qualcosa in Europa sta cambiando. Siamo una squadra, fateci partire. Le idee sono chiare, è tutto nel contratto di governo”. 


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