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Bari – Fumate chiaroscure fuoriescono dal comignolo di Via Torrebella

Sport & Motori

A tre giorni dalla scadenza per l’aumento di capitale sociale, in società tutto tace e nessuno può prevedere l’immediato futuro. Il silenzio societario, mai come in questo caso assordante come un aereo che sfonda il muro del suono, non aiuta a comprendere bene la situazione attuale anche se i segnali di fumo che fuoriescono dal comignolo di Via Torrebella, a questo punto, sono tutt’altro che incoraggianti: è fresca, infatti, la notizia che l’Avvocato Raul Pellergini, componente del CdA nonché vice presidente del Bari, ha rassegnato le dimissioni, una scelta – pare – dettata da ragioni deontologiche legate al ruolo legale del Presiedente Giancaspro. Inoltre, non si sa ancora se i contributi Inps ed Irpef scadenti il 30 giugno scorso, siano stati versati regolarmente, e pare ci siano anche dei problemi legati alla fideiussione; e mentre per la prima eventualità – facendo gli scongiuri –  son previsti due punti di penalità da scontare nel torneo a seguire, per la seconda eventualità ci sono ancora tempi e modo per allinearsi presentando una nuova polizza che risponda ai parametri previsti dalla federazione. A ciò vada ad aggiungersi il termine del sei luglio allorquando il Bari dovrà ricapitalizzare e, contemporaneamente, si riunirà l’assemblea della Figc nella cui sede si capirà la sorte del club barese.

Parallelamente, Sogliano fa quel che può, ovvero il suo mestiere. E’ prevista in settimana la firma di Zironelli mentre qualche movimento in uscita potrebbe verificarsi: Galano, infatti, potrebbe interessare allo Spezia, mossa, questa, che lascia perplessi in quanto un giocatore del suo calibro, dopo i tanti gol segnati col Bari quest’anno, avrebbe come minimo dovuto interessare qualche club di serie A, magari da seconda colonna, o qualche club di B che punta alla A diretta. Ed invece potrebbe accasarsi a La Spezia dove da poco è stato reclutato Angelozzi.

Queste incertezze, tra l’altro, mettono a rischio anche il ritiro previsto a Baselga di Pinè. Tutto, insomma, appare nebuloso: i tempi sono ristretti ma quelli per salvaguardare il glorioso Bari ci sarebbero ancora, magari mostrando un po’ più di cristallinità a stampa e tifosi, perchè è vero che non è un diritto, né un dovere far uscire comunicati relativi ai pagamenti e alla fideiussione per l’iscrizione (non lo fa nessuna squadra), ma in un contesto così delicato ed ombroso come è quello barese, forse, sarebbe il caso di tranquillizzare tutti, o dire le cose come realmente stanno.


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