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La meta’ dei contribuenti sopra i 100mila euro non paga

Fisco & Pensioni

La rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe portare nelle casse dello stato oltre 8 miliardi, uno piu’ del previsto

Quasi la meta’ dei contribuenti, con importi da pagare oltre 100.000 euro, che hanno aderito alla Rottamazione delle cartelle, non hanno effettuato alcun pagamento. E’ il dato fornito dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione in commissione Finanze della Camera. Nel dettaglio, tali contribuenti hanno aderito con un pagamento nel 56% dei casi (il 31% ha gia’ saldato o e’ in regola con i pagamenti per il totale dei debiti oggetto di domanda) mentre nel restante 44% dei casi non e’ stato effettuato alcun pagamento a titolo di definizione agevolata. Il contributo al gettito consuntivato di questi soggetti e’ pari al 37,6%.

Nella prima rottamazione delle cartelle “i contribuenti con importi da pagare oltre 100mila euro hanno aderito con un pagamento nel 56% dei casi, mentre nel restante 44% dei casi non è stato effettuato alcun pagamento a titolo di definizione agevolata”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione in commissione Finanze della Camera. Questi contribuenti, ha sottolineato, contribuiscono “per il 37,6% del gettito complessivamente consuntivato”. Per i debiti inferiori la percentuale di adesione è più alta: sta pagando l’86% di chi aveva un debito entro i 1.000 euro e tra 1.000 e 1.0000 euro e il 77% di chi e’ nella fascia tra 10.000 e 50.000 euro. ECO Roma, 4 lug. (LaPresse) – Nella prima rottamazione delle cartelle “i contribuenti con importi da pagare oltre 100mila euro hanno aderito con un pagamento nel 56% dei casi, mentre nel restante 44% dei casi non è stato effettuato alcun pagamento a titolo di definizione agevolata”. Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, nel corso dell’audizione in commissione Finanze della Camera. Questi contribuenti, ha sottolineato, contribuiscono “per il 37,6% del gettito complessivamente consuntivato”. Per i debiti inferiori la percentuale di adesione è più alta: sta pagando l’86% di chi aveva un debito entro i 1.000 euro e tra 1.000 e 1.0000 euro e il 77% di chi e’ nella fascia tra 10.000 e 50.000 euro.

La rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 8,2 mld, 1 miliardo in più del previsto. Lo ha indicato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini in audizione alla commissione Finanze alla Camera. L’incasso complessivo della definizione agevolata “si potrebbe attestare su un valore complessivo di 8,2 miliardi di euro a fronte di 7,2 miliardi di euro previsti”. Ruffini ha ricordato che nel 2017 sono stati riscossi 6,5 miliardi, registrando “una variazione positiva di oltre 1,4 miliardi”, in parte per la scelta del contribuente di corrispondere “di pagare in un’unica soluzione”. Quanto alla seconda edizione della rottamazione agevolata, la maggior parte delle domande (53%) è per debiti sotto i 1.000 euro e il 23% dei contribuenti ha scelto di pagare in una unica rata. Ruffini ha spiegato che complessivamente per la rottamazione-bis che sono arrivate all’Agenzia delle Entrate circa 950 mila istanze da parte di circa 840mila contribuenti per oltre 4 milioni di cartelle del valore complessivo di circa 14 miliardi di euro per un importo da pagare, al netto della quota ‘abbuonabile’, di circa 9 miliardi.


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