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L’impossibile

Cronaca

 Siamo già in crisi politica latente? Su questo interrogativo riteniamo, però, che non ci sia uniformità di vedute. Le differenze, non proprio marginali, si evidenziano nei modi proposti per garantire una continuità politica. L’Esecutivo porta avanti una tesi che si dovrebbe adeguare in funzione delle “carenze”. Però, dai problemi economici italiani sembra non sfuggire nessuno. Così non è facile focalizzare la realtà nazionale senza mettere in ballo una politica priva d’originali presupposti per trovare delle sanatorie a una situazione sociale che sembra essere incoercibile nel suo sviluppo.

 Tra promettere e mantenere c’è un bilancio che non quadra. Neppure con le migliori prospettive già avanzate della Coppia Di Maio/Salvini. Le scelte, che non abbiamo mai visto ottimali, saranno operative entro l’anno?

 Dato che non siamo in grado di attribuire “colpe” o “ragioni”, non ci resta che esaminare ciò che servirebbe alla bisogna. Per dare dinamicità all’economia, necessiterebbero interventi economici “protetti” da agevolazioni fiscali che proprio non ci sono. Nel Bel Paese si continua a confondere le “necessità” collettive con i “desiderata” dei singoli. Così, il quadro economico nazionale non potrà assestarsi nella maniera corretta. Lo Stato imprenditore continua a non convincerci, mentre l’iniziativa privata è penalizzata da gabelle che avranno un peso sulla produttività nazionale.

Se non si dovesse trovare un rimedio, che proprio non riusciamo a concepire, l’Italia potrebbe trovarsi a subire un’ulteriore “recessione”. La questione è, e rimane, sul fronte delle giuste scelte politiche. E’ su questo fronte che non riteniamo sufficientemente “garantiste” le motivazioni del Governo.

 Nell’incertezza, rimaniamo in posizione d’osservazione; senza assumere, per nostra scelta, posizioni “pro” o “contro” chi guida il Paese. Resta che se l’”impossibile” potrebbe non trovare i presupposti per evolversi in “possibile”, la recessione ridurrà anche le più ottimistiche previsioni. Quelle che con la politica di piazza proprio non legano.

Giorgio Brignola


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