Attualità

 Un nuovo governo ha “vinto” a Bruxelles. Non è quello italiano.

Carta di Laura Canali.

Nella sostanza, le conclusioni del Consiglio europeo erano prevedibili. Basteranno a salvare Angela Merkel?
Il riassunto geopolitico della settimana.

a cura di Niccolò Locatelli

Al primo Consiglio europeo utile, l’approccio di un nuovo governo ha immediatamente prodotto dei risultati.

Il nuovo governo è quello del socialista Pedro Sánchez: la Spagna è espressamente indicata [pag.3] tra gli Stati membri dell’Ue che riceveranno un sostegno “finanziario e non solo” per contenere l’immigrazione dal Mediterraneo Occidentale (cioè in particolare dal Marocco, a sua volta destinatario di fondi europei). La sostanziale continuità nell’ortodossia europeista, più della pur apprezzata retorica comunitaria, permette a Madrid di capitalizzare presso il resto dell’Ue la propria cruciale posizione geografica.

Al premier italiano Giuseppe Conte, anch’egli al suo primo Consiglio, Bruxelles garantisce la solidarietà e poco più. Il regolamento di Dublino non viene messo in discussione, i movimenti secondari di migranti (dal paese di entrata – che spesso è l’Italia – al resto d’Europa) vengono condannati, i centri di controllo saranno su base volontaria. Roma è sostanzialmente isolata e con un margine di manovra ridotto, anche a causa del suo alto debito pubblico – tema su cui Bruxelles vigila e che non tende a dimenticare quando si occupa di migranti.

Scopriremo domenica, alla fine della riunione in programma tra la CDU di Angela Merkel e la CSU del suo presunto alleato e ministro dell’Interno Seehofer, se è stato raggiunto l’obiettivo principale di questo Consiglio europeo: garantire la permanenza della cancelliera alla guida della Germania.


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