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Brexit. Si dimettono i ministri Davis e Johnson

Estero

Il ministro inglese per la Brexit, David Davis, ha annunciato le sue dimissioni in polemica con la svolta verso un negoziato piu’ soft con l’Ue annunciata dalla premier. ‘Era chiaro che sarei stato di troppo’, ha spiegato rimarcando che il piano di May sulla Brexit era ‘troppo debole, stiamo cedendo troppo e troppo facilmente’. Al suo posto la premier ha scelto un altro ‘brexiteer’: Dominic Raab, 44 anni, finora viceministro della Giustizia e in passato elemento di punta nel fronte pro-Leave. ‘Continueremo a negoziare in ‘bona fide’ con la premier Theresa May per raggiungere un accordo’, commenta il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas. Ieri il presidente Juncker ha avuto una conversazione telefonica con la May.

Dopo le dimissioni del ministro per la Brexit David Davis, anche il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson ha rinunciato al suo incarico. “Questo pomeriggio il primo ministro ha accettato le dimissioni di Boris Johnson da segretario degli Affari esteri” ha annunciato in una nota l’ufficio della premier Theresa May. Le dimissioni sono state comunicate circa mezz’ora prima di un intervento in parlamento della May, chiamata a presentare il suo piano per Brexit.

L’annuncio e’ arrivato a pochi minuti da un intervento di fronte alla Camera dei Comuni della stessa premier sulla Brexit ora destinato a trasformarsi in una sfida nell’arena. E’ stato poi confermato da Downing Street, che ha annunciato l’imminente nomina di un nuovo titolare del Foreign Office, sottolineando come May abbia “ringraziato Boris” per il lavoro svolto lasciando tuttavia intendere l’intenzione di provare ad andare ancora avanti nonostante i venti di crisi sempre piu’ evidenti.

Secondo Davis, che è un euroscettico convinto ed è stato nominato due anni fa come ministro per gestire il processo di uscita di Londra dalla Unione, quell’accordo ha indebolito troppo la posizione del Regno Unito nelle trattative sulla Brexit e avrebbe reso troppo difficile il suo lavoro di negoziatore a causa delle grandi concessioni fatte alle richieste dell’Europa. Le dimissioni, minacciate più volte proprio per disaccordi con la premier, mettono ora in seria difficoltà il governo May.

La Commissione europea non ha commentato le improvvise dimissioni del ministro responsabile della Brexit, David Davis, già rimpiazzato da Dominic Raab. Durante la conferenza stampa di metà giornata, il portavoce Margaritis Schinas ha riferito che la Commissione ha accolto positivamente “l’approfondimento” che nei giorni scorsi si è tenuto nel governo Gb sulla strategia futura del negoziato, aggiungendo “analizzeremo le proposte quando le vedremo scritte”. Se dimissioni di questo livello rappresentino un prolema, Schinas si è limitato a rispondere: “Non per noi, siamo qui per lavorare”. Schinas ha aggiunto che i negoziati proseguiranno con May e gli altri negoziatori e ha riferito che domenica il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha avuto un colloqui telefonico con la premier Theresa May.

“Continueremo a negoziare in buona fede con il primo ministro May e i negoziatori britannici per arrivare a un accordo”. Cosi’ il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, dopo le dimissioni del ministro britannico per la Brexit, David Davis. “Lavoriamo per un accordo e siamo disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per contribuire a arrivarci”, ha spiegato Schinas. La Commissione “analizzera’” le nuove proposte concordate dentro governo britannico venerdi’ “una volta che vedremo il libro bianco” sulle relazioni future, ha detto il portavoce. Schinas ha ricordato che il negoziatore Ue per Brexit, Michele Barnier si trova in questi giorni negli Usa e ha aggiunto che “noi siamo pronti a lavorare 24 ore su 24, incluso questa estate. Abbiamo un mandato a negoziare da parte dei 27 – ha concluso – e intendiamo continuare a lavorare”.


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