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Il Bari ed il sogno più concreto della C

Sport & Motori

Dunque ci siamo. A fine settimana scorsa la SSC Bari 1908 ha proceduto alla richiesta di affiliazione alla FIGC versando i 150mila euro necessari all’iscrizione, dopo di che, la Federazione, dopo averne preso atto, consentirà l’ultimazione della pratica di iscrizione in serie D, iscrizione che prevede ulteriori versamenti, uno di 19mila euro e l’altro di 31mila.

Il “pallino”, tuttavia, rimane quello del ripescaggio in serie C per il quale i paramenti e i presupposti non mancano. All’attualità le squadre partecipanti al torneo sono 56 in quanto Mestre, Bassano (il cui titolo è finito a Vicenza), Reggiana e Fidelis Andria non si son potute iscrivere, poi ci sono i tre ripescaggi in serie B, vale a dire Catania, Novara e Siena, mentre tdue sono le squadre ripescate dalla D, vale a dire Imolese, Cavese, mentre la Juventus B è stata affiliata. Dunque ci sarebbero quattro caselle da riempire anche se la Federazione sta valutando l’ipotesi di iniziare il torneo con sole 56 squadre forse proprio per evitare di iniziare il torneo con una società fallita da una posizione di privilegio rispetto alle altre. Staremo a vedere.

Per contro ci sono dei parametri (quelli del Bari) per i quali non si può far finta di nulla. Come più volte da noi scritto, c’è la storia ultracentenaria della società, il bacino di utenza, uno stadio da 60mila posti ed una tifoseria tra le più grandi d’Italia che sarebbe di difficile gestione nel torneo di D. E su queste basi, il Sindaco Decaro, sta giocando la partita dialogando con la FIGC basandosi sul progetto economico di AdL attraverso il quale la neo società dovrebbe essere più tutelata.

Nel frattempo nei prossimi giorni prenderà forma l’organigramma della società. Nella giornata odierna, Aurelio de Laurentiis avrà più colloqui, il primo con Edy Reja per il posto da dirigente, e poi con Filippo Galli per il ruolo di responsabile del settore giovanile, ma il loro “si” non è affatto sicuro. Per ciò che concerne il DS e l’allenatore, gli identikit sarebbero già abbozzati: per il entrambi si punta su due profili di comprovata esperienza del calcio meridionale e della C (ma anche della D) e, una volta reperiti, si darà il via al reclutamento della rosa e, anche se è relativamente tardi, quasi certamente al Bari verrà concessa una proroga per completare l’esercizio degli acquisti.

Nel frattempo l’ex presidente Giancaspro si è arreso ai diktat del Comune lasciando il San Nicola ieri mattina e consegnando le chiavi al legittimo proprietario. In verità non si è mai capito il motivo per il quale l’ex patron biancorosso si sia barricato all’interno dello stadio atteso che tutti i ricorsi sono andati perduti. Tra l’altro c’era da accelerare la pratica in quanto occorreva far spazio alla gestione De Laurentiis col subentro di attrezzature, logistica e quant’altro, senza dimenticare la questione terreni di gioco che, al momento, appaiono impraticabili sia quello del San Nicola, sia quello dell’antistadio, ridotti ad erbacce e per i quali, la risistemazione appare inevitabile ma occorre far molto presto. E non ne parliamo della struttura del San Nicola, ormai fatiscente.


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