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Bari – I primi nomi della futura rosa

Sport & Motori

La prima notizia è che Filippo Galli ha praticamente accettato la sfida col Bari. O meglio dovrebbe aver accettato. Oggi, infatti, l’ex difensore del Milan, presenterà un progetto “giovani” al Presiedente De Laurentiis senza entrare nello specifico così da rimanere lo stesso progetto top secret e vedrà se lo stesso Presidente lo accetterà.

La sua idea è suggestiva: creare un accentramento meridionale volto a far confluire i ragazzi meridionali più bravi integrandoli nel Napoli e nel Bari.

Mentre invece per il resto dell’organigramma, Matteo Scala è ancor più vicino a prendere il posto di Direttore Generale. Ancora un alone di silenzio, invece, avvolge la figura del Direttore Sportivo ma non perché non sia stato individuato, ma perché si vuole mantenere ancora il riserbo.

Per ciò che concerne la rosa c’è da segnalare l’interesse lungo l’adriatica fino che va dalla Via Traiana alla Via Emilia, direzione Carpi. Infatti potrebbero vestire la futura maglia barese l’esterno destro Luigi Palumbo e l’attaccante Mbala N’Zola. Da Napoli, invece, sembra previsto l’arrivo di Vinicius Morais dal nome vagamente canoro-bralisiano riconducibile a Vinicius De Moraes, insieme ai “Primavera” Alberto Senese, Luigi D’Ignazio, Francesco Mezzoni oltre ai fratelli centrocampisti Gaetano di cui si dice un gran bene dal punto di vista del talento.

Qualche possibilità di rivedere Nicola Bellomo ancora esiste e, insieme a lui, il portiere Maurantonio, mentre la pista che portava a Gillet sembra definitivamente tramontata

Per ciò che concerne il difficile ripescaggio in C, considerato il grande caos che vige all’interno dei “palazzi” del calcio, le possibilità continuano a diminuire al di là del grande lavoro che Decaro sta facendo. La serie B, infatti, dovrebbe presentare il calendario lunedì prossimo inglobando solo 19 squadre bloccando, così, i tre ripescaggi (Catania, Novara e Siena). Tale scelta, però non è condivisa dalla FIGC la quale pretende di far valere le proprie ragioni imponendo l’allargamento a 22 squadre così come accade da diversi anni e, così facendo, si profila una C a 60 squadre dove rimarrebbe solo una casella vuota da riempire, pertanto le possibilità che il Bari la vada a ricoprire si fa sempre più incerta.

Situazione kafkiana come nello stile di questo calcio malato grave da cui sembra difficile trovare la medicina adatta per farlo riprendere.

Meno complicanze, invece, il Bari dovrebbe avere in serie D dove dovrebbe prevalere la logica del pericoloso ordine pubblico e, come tale, si prevede uno spostamento dal girone meridionale a quello adriatico abruzzese-marchigiani, come anticipato da noi tempo fa.

Massimo Longo


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