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Sospetto attacco terroristico a Londra

Estero

Cala l’allerta a Westminster resta rafforzamento presidi della polizia

Situazione verso il ritorno alla normalita’ nella zona di Westminster, dopo lo schianto di sospetta matrice terroristica dell’auto lanciata stamattina fra i passanti e poi contro le barriere del palazzo del parlamento britannico (attualmente in pausa estiva). Il traffico di Parliament Square e degli accessi alla stazione della metropolitana di Westminster e’ stato riaperto. Resta invece transennata per ora la sola St Margaret Street, via laterale teatro della fasi culminanti del presunto attacco, e resta in vigore il rafforzamento ulteriore dei presidi si sicurezza.
E’ originario della zona di Birmingham, una delle roccaforti delle comunita’ di fede musulmana britanniche, l’uomo di poco meno di 30 anni arrestato con accuse di terrorismo per aver investito alcuni passanti a bordo di un auto di fronte a Westminster, a Londra, ed essersi poi schiantato contro una delle barriere poste a protezione del palazzo del parlamento. Lo riferiscono i media citando fonti investigative sentite a margine della riunione del comitato di emergenza Cobra, mentre le generalita’ complete dell’uomo restano per ora riservate. Le stesse fonti escludono che l’individuo in questione fosse nei radar dell’antiterrorismo di Scotland Yard o dei servizi di sicurezza interni dell’MI5. Ma aggiungono che risulta essere stato segnalato in passato negli archivi della Midland Police, la polizia della regione in cui si trova Birmingham.
Resta al livello ‘grave’ (severe) l’allerta terrorismo nel Regno Unito dopo l’episodio di stamattina a Westminster. Lo ha annunciato Downing Street a margine della prevista riunione svoltasi nel primo pomeriggio del comitato di emergenza britannico Cobra. Un portavoce ha aggiunto che la premier Theresa May giudica “scioccante” l’attacco di oggi e si mantiene in contatto con i vertici della sicurezza del Regno per essere aggiornata costantemente sulla situazione. Il livello di allerta ‘grave’ e’ secondo nella scala del pericolo solo a quello ‘critico’ – che presuppone minacce di nuovi attacchi imminenti – ed e’ in vigore da oltre un anno, dopo la scia di attentati (36 morti in totale) perpetrati nel 2017 nel Paese da cani sciolti o da piccoli commando: in maggioranza individuati come simpatizzanti jihadisti e in 4 casi indicati come “soldati dell’Isis” nelle rivendicazioni a posteriori fatte seguire da fonti vicine al ‘Califfato’.
La premier britannica, Theresa May, ha dichiarato che l’allerta terrorista in Gran Bretagna “resta alta” e che l’attacco a Westminster di oggi e’ “scioccante”. La premier – che si trova in vacanza fuori dal Paese – ha invitato in una nota, le persone a “restare vigili” perche’ “la minaccia terrorista resta grave”. 


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