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Bari – Ciak si parte col ritiro lunedì a Roma

Sport & Motori

Come già anticipato ieri in anteprima, il cantiere Bari sta per prendere forma, grazie al grande lavoro sotto traccia effettuato dai dirigenti del Napoli che si son prestati, senza sosta, ad allestire una squadra e a dare corpo ad un organigramma che a breve verrà reso noto.

Dunque, come appena scritto, si ricomincia. Già da lunedì prossimo, infatti, senza aspettare se si giocherà in C (ipotesi molto remota) o in D (ipotesi più plausibile) scatterà un vero e proprio ritiro presso il Park Hotel Mancini di Roma dove ci sono due campi di calcio, una piscina ed una palestra adatta alle preparazione di campionato, ritiro che si prospetta chiuso al pubblico e ai tifosi, segno di serietà e di concentrazione oltre al fatto che la decisione fa parte del “De Laurentiis pensiero”, forse non condivisibile dai tifosi ma assolutamente legittima in prospettiva futura quando ci sarà bisogno di sudore, cuore e concentrazione. Si cambia tattica, insomma, è bene che i tifosi se ne facciano una ragione, prima se la faranno, prima si abitueranno che la scuola precedente è finita.

In questo hotel, lunedì, si ritroveranno una ventina di zingari felici appena contrattualizzati e, sopratutto, ci sarà un allenatore il cui nome verrà diffuso a breve. Non c’è che dire, il nuovo Bari ha lavorato benissimo lontano dai riflettori e sottotraccia, un metodo tipico delle società serie che vogliono ambire a qualcosa di importante. Tutti insieme a ritrovar la terra, la luna e l’abbondanza andate perdute.

Il nome è ancora una incognita ma una cosa è certa: la società lo ha già individuato. Il nome verosimilmente uscirà fuori dalla rosa dei competitor, vale a dire, Menichini, Feola, Petrone, Giampaolo Saurini e Nicola Legrottaglie, questi ultimi due nomi nuovi usciti proprio ieri sera.

Nessuna novità, invece, per i quadri dirigenziali che vedranno confermati Filippo Galli quale responsabile del settore giovanile, Matteo Scala quale direttore generale e Giuseppe Pompilio quale diretto sportivo.

Per quanto riguarda la rosa che, ripetiamo, dovrebbe essere stata già scelta almeno nei suoi primi venti giocatori, i nomi più gettonati sembrano essere Luca Cacioli e Giuseppe Mattera, due difensori con tanta esperienza in serie C e D, Matteo Calamai, centrocampista svincolatosi dal Cosenza. Si è parlato anche di un ritorno di Nicola Bellomo il quale, all’attualità, non rientra più nei piani della Salernitana, ma affinché lo stesso giocatore barese possa tornare nella sua città è necessario che lo stesso rinunci allo status di calciatore professionista per calarsi nella parte di calciatore dilettante, che, tradotto in soldoni, vuol dire che dovrà rinunciare agli stipendi professionistici, la stessa cosa dicasi per tutti quei giocatori professionistici che, eventualmente, vestiranno la maglia del nuovo Bari, ci riferiamo a Gillet e a Maurantonio.

Per quanto riguarda gli “under”, necessari al completamento della rosa, si pescherà direttamente dal vivaio azzurro. I nomi son sempre quelli, Gaetano, Senese, D’Ignazio a cui potrebbero aggiungersi alcuni nomi di altre “primavere”, probabilmente quelle del Torino e dell’Atalanta.

E mentre si sta definendo il contratto con lo sponsor necessario per le divise, i palloni e le varie attrezzature, si prospetta il rinvio della gara di Coppa Italia col Bitonto a metà settembre, magari in un turno infra settimanale. Infatti appare impossibile che il Bari possa debuttare il 26 agosto. Si profila, infine, uno slittamento anche per l’inizio del torneo di serie D a causa delle note vicende di Lega e di FIGC sulla serie C.

Massimo Longo


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