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‘Sua Eccellenza’

Cronaca

Su “Rai News 24”, quest’oggi, è andata in onda l’intervista del giornalista Francesco Albanese al ministro Sergio Costa. Nell’ambito della stessa, stupisce non poco la terminologia usata dall’attuale titolare del dicastero dell’Ambiente, il quale, riferendosi al prefetto di Cosenza, tra l’altro gerarchicamente subordinato del ministro, usa l’appellativo di «sua eccellenza».

Orbene, a prescindere dal fatto che i tempi sono cambiati – non ci sono più la monarchia e il fascismo – e di questo l’ex generale ora ministro dovrebbe prenderne atto, c’è da dire che il titolo o l’appellativo di “eccellenza”, è stato “ri-abolito” con il decreto legislativo nr. 406 del 28 giugno 1945. In precedenza, precisamente il 13 giugno 1860, a Palermo e nel nome di Vittorio Emanuele II, con un decreto firmato da Giuseppe Garibaldi e dal segretario di Stato per l’ Interno Francesco Crispi era già stato «abolito il titolo di Eccellenza per chicchessia».

Siamo nel 2018 e sembra quasi che molti non si rendano conto dell’evoluzione storico-linguistica e delle leggi fin qui approvate: i prefetti non sono più “eccellenze” così come i rettori non sono più “magnifici”, anche per una sorta di pudore.

 

 

 

 

 

Vincenzo Cerceo


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