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La cattiveria di Severgnini e di un suo lettore

Interviste & Opinioni

Ditemi voi, egregi signori, se vi sembra giusto che il giornalista Beppe Severgnini, a seguito di una questione davvero senza importanza col sottoscritto, questione direi divertente, compia la sua piccola vendetta pubblicando sul blog Italians – Corriere della Sera, la lettera di un lettore piena di astio ingiustificato (non lo conosco) e di volgarità e falsità.

Ne trascrivo le righe più “cattive”:

“Trovo la lettera di Renato Pierrri, da un lato, patetica e, dall’altro, disturbante. Non c’è niente di più triste di vedere qualcuno che si scalda per far vedere quanto è bravo… Qui poi il Pierri trasborda letteralmente dal vaso definendo due dei suoi articoli “spiritosissimi”. Chi si loda s’imbroda, dicevano i nostri vecchi. Diciamo, per usare un lessico diretto, che chi si loda fa di solito una bella figura di merda. E questo mi sembra il caso del signor Pierri… Inoltre, al di là del fatto che la lettera sia patetica, è anche disturbante. “Italians” è un blog di grande livello, dove scrivono persone normali con grande cultura, intelligenza, spirito di osservazione,senso dell’umorismo…. Ora , che in mezzo a persone di questo tipo, un fanatico con la convinzione di essere un Pulitzer non riconosciuto, si introduca anche con alias per dar sfogo alla sua patologia di mancato giornalista, francamente mi dà un po’ fastidio” (Italians – Corriere della Sera – 28 maggio 2019).

Se ne deduce che io non sia persona normale (ci può stare, “beato chi è diverso…”), non sia  di grande cultura  (ci può stare, ho sempre detto d’essere ignorantissimo), non sia intelligente, sia un fanatico e via di seguito. Ma, ciliegina sulla torta, sarei affetto da patologia di mancato giornalista (?), oltre a scrivere lettere patetiche e disturbanti. Ma quanta grazia!

Mai sognato di fare il giornalista.  Professore di religione cattolica, ho scritto libri d’argomento religioso. Le migliaia (un record?) di lettere pubblicate dai giornali hanno significato per me e significano tuttora unire l’utile al dilettevole: passo il tempo, mi diverto, e cerco di rispondere ad un bisogno di verità e di giustizia.

Ovviamente non invierò più lettere al blog del Corriere.

Un saluto cordiale a tutti

Renato Pierri


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