Lazio

La fogna rotta, gli innamorati della Raggi e il Diaco

Sapevate che esiste un sito internet, intitolato “Innamorati di Virginia Raggi”? Avendolo scoperto per puro caso, vi inserisco una mia lettera apparsa su La Repubblica del 5 giugno. Qualche riga: “Non sarebbe urgente, necessario, inevitabile, riparare una fogna rotta che ha inondato di liquami i sotterranei della palazzina 3 di via A, Mammucari 25, case di edilizia popolare? I bambini che abitano in quel palazzo… col caldo che avanza, si troveranno circondati da nugoli di zanzare e schifosissimi scarafaggi alati.

Riparare una fogna rotta non è una assoluta priorità, per di più che a lungo andare i liquami in cui sono ammollo le fondamenta, potrebbero compromettere la sicurezza del palazzo?”. Cortesemente gli innamorati di Virginia Raggi, mi suggeriscono di rivolgermi al consigliere comunale Daniele Diaco, citando la loro pagina. Vi ricordate di Daniele Diaco? E’ il consigliere comunale che si vantò delle azalee sulla scalinata di Piazza di Spagna. Avendo molto a cuore gli innamorati di Virginia, nonché la salute dei bambini di via Mammucari, il consigliere se l’è cavata così: “L’intervento da Lei richiesto non è di pertinenza del Dipartimento Tutela Ambientale. Nel ringraziarla per la fiducia concessami, confermo la piena disponibilità da parte del sottoscritto sui temi propri della commissione che presiedo”. Ma che gentilezza, che bontà. Ed io, ingenuo, che ci avevo un po’ sperato contando sugli innamorati di Virginia. Ma che cosa avrebbe dovuto fare il consigliere, doverosamente e coscienziosamente, anziché lavarsene le mani? Semplice: telefonare al collega dell’Ufficio competente e pregarlo di adempiere con la massima urgenza un dovere. Ma così va questo povero mondo.

Carmelo Dini 

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