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Emergenza… Emergenza…

Ambiente & Territorio

Giuseppe Maria Amato

Nel linguaggio giornalistico, situazione di estrema pericolosità pubblica, tale da richiedere l’adozione di interventi eccezionali. Quindi l’emergenza si presenta quando o per cause non prevedibili, un terremoto, un fatto meteorologico, un qualsiasi ribaltamento del prevedibile, accade qualcosa che scombussola lo scorrere del pianificato. In dialetto siciliano l’emergenza è quella che viene perfettamente delineata dalla frase “Sanzichité ca a nanna morsi”, una sorta di miscuglio nel quale sanzichitè è la trasfigurazione del francese Sans se quitter, letteralmente senza andarsene, meglio letto come senza muoversi, che è morta la nonna, che è cioè intervenuta una imprevedibile variabile che scombussola i piani.

Il 14 giugno, con previsioni meteo di anche 40° Centigradi in diverse località della Sicilia, era prevedibile che le erbe secche potessero facilmente andare a fuoco, era prevedibile ed era quindi pianificabile una azione preventiva non verso un’emergenza ma verso la normalità dell’estate siciliana. Si poteva organizzare una utilizzazione degli operai forestali, di volontari, di greggi di pecore, di “ritini” di asini e muli, si poteva agire per tempo e con metodo. Invece no, vista la imprevedibilità del prevedibile si è previsto di lasciare le aree archeologiche prive di qualsivoglia intervento manutentivo teso a eliminare la parte aerea dell’erba secca. Risultato? Semplice e prevedibile: l’area archeologica di Morgantina è stata percorsa dal fuoco.

Le fiamme hanno imperversato in una ampia parte dell’area recintata, hanno danneggiato alcune delle strutture a copertura delle parti più fragili delle testimonianze antiche, hanno definitivamente eliminato il sistema di pannelli, hanno ridotto gran parte del parco in un allucinante panorama in nero e fumo. Che non mi si dica che è stato un accadimento imprevedibile, lo avrebbe previsto persino un bimbo vestito da Mago Otelma per la festa dell’asilo. L’incendio a Morgantina è la dimostrazione della assoluta inefficenza del sistema di gestione dei BB.CC. in Sicilia.

L’incendio a Morgantina, che si accende lo stesso giorno della pubblicazione del decreto istitutivo del Parco Archeologico sulla Gazzetta Ufficiale, è la palese rappresentazione del fallimento della Regione Siciliana.  


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