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La morte di un giovane dentro La Sapienza diventa un caso politico

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ROMA – “Tollerare l’illegalità significa anche questo. La morte terribile del giovane Francesco Ginese, il 26enne che scavalcando il cancello per partecipare a un rave abusivo dentro la Sapienza si è reciso l’arteria femorale, dimostra mancanza di controllo da parte del ministero dell’Interno che pure era stato allertato. Il rettore aveva più volte denunciato i ripetuti concerti non autorizzati organizzati da centri sociali che hanno trasformato la Sapienza nel loro auditorium a cielo aperto. Che cosa ha impedito alle forze di Polizia di intervenire per evitare che si ripetesse per l’ennesima volta questo appuntamento? Si tratta dell’Università più popolosa d’Europa che ogni giorno è frequentata da decine di migliaia di studenti, e luogo da sempre appetito ai centri sociali che ne fanno zona franca per le loro attività illegali e di negazione della vita e della democrazia. Sulla vicenda sono pronti un esposto alla Procura della Repubblica e un’interrogazione parlamentare a risposta immediata, chiediamo a Salvini di riferire alla Camera per dare spiegazione del tragico evento e del contesto nel quale si è consumato”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.


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