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La nuova maturità

Giovani

 
Solo la scorsa settimana, oltre quattrocento mila studenti, vocabolario sotto il braccio e cuore a mille, hanno varcato i cancelli della loro scuola al passo della maturità. Hanno vissuto la loro notte prima degli esami, notte di sudore e preghiere, in bilico tra insonnia e sogni, ansia e libri, lunghissima, forse l’unica che rimarrà scolpita nel solco eterno della memoria. Circa 13.161 commissioni coinvolte per 26.188 classi da valutare. Quest’anno la maturità ha fatto più paura del solito, ci sono state nuove tracce di prima e seconda prova, l’orale ha cambiato struttura e la tesina ha lasciato il posto alle buste. Il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha effettuato dei cambiamenti in merito e i primi a sperimentarli sono stati proprio i maturandi di questa sessione, quest’anno al debutto. Novità che si snodano dalla composizione della traccia del Liceo classico al numero di quesiti proposti allo Scientifico, passando per le tipologie di elaborato oggetto d’Esame per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli Istituti tecnici. Fra le novità dell’orale anche domande su Cittadinanza e Costituzione, la cui conoscenza tra i banchi, a parere di chi scrive va incentivata sempre di più per una più forte interiorizzazione di valori e cultura del rispetto.
Anche l’Invalsi cambia nuovamente il suo “peso” nel percorso degli studenti: non entra nelle prove dell’esame di Maturità e l’esito conseguito non farà media con il voto dell’Esame di Stato. Il decreto con le materie della Maturità illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione parte proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. I materiali di partenza sono predisposti dalle commissioni, nei giorni precedenti. Il giorno della prova, per garantire massima trasparenza e pari opportunità, sono gli studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio.
Durante l’orale di questa nuova Maturità, i candidati espongono anche le esperienze dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, già alternanza scuola-lavoro svolte. Ecco l’importanza di poter vivere un’esperienza extra scolastica che abbia un senso formativo permanente. Una parte del colloquio riguarda, come detto, le attività svolte nell’ambito di “Cittadinanza e costituzione”, sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente messi in campo.
I maturandi d’Italia hanno dovuto dimostrare di “padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua madre secondo le esigenze comunicative nei vari contesti” e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata competenza sull'”evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità ad oggi”. I testi prodotti vengono valutati in base alla loro coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all’ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali.
Un pensiero a loro, ai miei ragazzi, che stanno vivendo ore in bilico tra ansia e euforia. Vi riporto una frase di una persona a me cara, un uomo speciale, che ha dedicato la sua vita alla Scuola: “il mondo è vostro, siatene consapevoli soprattutto durante prove ed esami”. È inevitabile, cari ragazzi, con l’avvicinarsi dell’esame di Maturità l’angoscia sale. Tutti si ritrovano a fare incubi su una commissione esterna che pone domande impossibili o hanno paura di avere un blocco davanti alle tracce d’italiano. Nonostante abbiate studiato e siate preparati su praticamente ogni argomento, potreste essere assaliti da un’incontrollabile sbigottimento e trovarvi a fare i conti con la tachicardia in un giorno così importante. Afferrate a piene mani questo stato tumultuoso e vivetelo fino in fondo; già tra un mese, vi sembrerà tutto lontano e forse esagerato. Domate l’ansia senza cacciarla via, vi aiuterà a fare uscire il meglio di voi. E prima di partire, di scrivere o tradurre, di calcolare o esporre, tirate un profondo sospiro di sollievo e pensate: è il mio momento, non ritornerà, ho solo questa possibilità per giocarmela tutta e provare a vincere. Oso ancora: divertitevi, ragazzi miei e metteteci cuore e passione, perché gli esami sono la più bella sfida per andar fieri di se stessi, comunque vada.
Evelyn Zappimbulso

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