Lombardia

PGT: nuovo Piano di Governo del Territorio

Avviato il percorso per la realizzazione della variante del documento, che individua 4 linee strategiche per la città 

RHO –  Si è conclusa venerdì 28 giugno 2019 la prima tappa del percorso del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), con l’approvazione in Consiglio comunale delle linee di indirizzo per rivedere il PGT approvato nel marzo 2013 sulla base di 4 obiettivi strategici per la città.  Nei prossimi mesi seguiranno le fasi di elaborazione, adozione e approvazione del PGT.

Il Sindaco di Rho Pietro Romano commenta: “Come naturale sintesi del mio programma amministrativo, l’attuale PGT parla di una città capace di rigenerarsi, attenta alle implicazioni ambientali, in grado di cogliere le opportunità che un progetto come Mind può generare per il suo sviluppo ed in grado di accogliere ognuno e attenta a tutti. Ringrazio l’Assessore Marini per l’ottimo lavoro fatto e per essersi calato in breve tempo nella realtà rhodense, sapendo leggerne le necessità e individuando obiettivi strategici per il suo sviluppo urbanistico”.

“Il documento di indirizzi segna l’inizio di un percorso, non la fine. – commenta l’assessore a Urbanistica ed Edilizia privata Edoardo Marini – L’aspirazione prima di questo documento è di avviare un dialogo, uno scambio continuo con i soggetti direttamente interessati e la città più in generale. Il nuovo Piano di Governo nasce dalla necessità di riprogettare il futuro della città, ormai polo di rango metropolitano, che vede però aumentare la distanza rispetto al centro di Milano diventato più ricco e prezioso. Il Piano proverà ad assicurare l’equilibrio tra i diversi cittadini e le porzioni della città, trovando una sintesi tra benessere e sviluppo, fra generazione di valore sociale e produzione di ricchezza economica, fra capacità di includere e quella di innovare”.

Il Documento approvato è costituito da due fascicoli:

1.    Il Documento di indirizzi: Obiettivi e strategie, dove sono esplicitati i macro-obiettivi e le strategie che secondo l’Amministrazione dovranno ispirare il nuovo piano di governo del territorio. Tali finalità riprendono le linee programmatiche che hanno guidato l’azione della presente Amministrazione e le elaborazioni e gli obiettivi proposti dal Piano Strategico attualmente in via di conclusione.

2.    Il Documento di Indirizzi: temi e appunti, pensato come una collezione di appunti anche di carattere tecnico, che entra più nel merito di alcuni specifici temi senza nessuna pretesa di completezza.

All’interno del primo Documento di indirizzo sono state definite quattro strategie per la città.

Rinnovare la città favorendone il metabolismo

La città non può più crescere occupando altro suolo agricolo ed è necessario che le previsioni del piano contemplino la riduzione della trasformazione di suolo da agricolo a edificabili, così come è stato fatto per il Piano di governo del territorio approvato nel 2013. La città si deve rinnovare per poter crescere. Il PGT deve facilitare il metabolismo della città agendo sulle regole, prevedendo premi, penalità ma anche obblighi, ad esempio per quanto riguarda le grandi aree industriali non utilizzate, e proponendo progetti ragionevoli che stimolino il loro recupero. Rinnovare e utilizzare meglio ciò che già esiste è la filosofia da adottare.

Ripensare al futuro di Rho

Mind è una occasione e una opportunità unica per la città: Rho deve quindi legarsi a Mind e questa deve aprirsi alla città. Seguendo il Piano strategico, promosso dall’Amministrazione e in corso di conclusione, si propone di

•      intercettare la domanda abitativa che sarà espressa dai ricercatori, dagli studenti, dagli addetti e dai fruitori dei servizi che saranno insediati in Mind per riequilibrare anche una piramide demografica squilibrata a favore delle fasce di età più avanzate.

•      promuovere le opportunità territoriali per accogliere imprese, famiglie, servizi che vedono nella prossimità con Mind un potente fattore di scelta localizzativa, spingendo sull’acceleratore del rinnovo urbano. Cioè favorire il recupero di edifici, parti urbane, abitazioni e case.

•      puntare sulla valorizzazione del centro storico e, in particolare, della rete commerciale dei negozi di vicinato che ne costituiscono uno degli elementi di vitalità.

•      valorizzare il ricco patrimonio ambientale e culturale presente nel contesto territoriale: ad esempio il sistema delle ville gentilizie, del paesaggio agrario, dei fontanili, dei giardini storici, etc. migliorandone la fruibilità.

Imparare a costruire una città sostenibile

Il piano urbanistico vuole prendersi cura dell’ambiente e quindi deve ribaltare il consumo di suolo agricolo a scopi edificatori, che deve essere ridotto ed anzi bloccato, aumentando la capacità della città esistente di rinnovarsi e adattarsi, innanzitutto, ma anche ri-naturalizzando le aree edificate. Il PGT deve diventare un’occasione per proporre e sperimentare con prudenza e ragionevolezza soluzioni ai problemi di sostenibilità, che più direttamente interessano la nostra città e che possono e devono trovare delle soluzioni ancorché parziali. Come ad esempio il tema della regolazione delle acque, della riprogettazione del paesaggio agricolo, del rapporto fra la città costruita e il territorio rurale e altri ancora.

Progettare una città inclusiva e attenta agli altri

Il PGT deve mirare a progettare una città “equilibrata” nelle sue diverse parti e accessibile a tutti, senza enclave o parti riservate, in grado di accogliere ognuno e attenta a tutti, ad esempio promuovendo la riqualificazione in modo diffuso dello spazio pubblico e cioè delle strade, delle piazze e dei giardini, che poi sono i luoghi ove abbiamo l’opportunità di incontrare gli altri. Ovviamente un piano urbanistico non può sconfiggere l’emarginazione o la paura ma può contribuire a creare spazi ove sia più facile e con maggiore fiducia costituire la comunità.

Nel prossimi mesi si procederà alla realizzazione del piano attraverso il dialogo e il confronto con i cittadini.


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