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Signoramia: quando il “virtuale” sconfina nel “reale”

Francesca e Fabio, protagonisti del romanzo Signoramia, (Feltrinelli) scritto a quattro mani da Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli, hanno in comune la passione per la di cucina. Attraverso l’arte culinaria che necessita di disciplina, organizzazione, metodo e creatività, essi riescono ad esprimere al meglio se stessi. Tra i fornelli essi recuperano una “dimensione inedita” in cui dare sfogo alla fantasia, in sui prendersi il tempo per sé stessi, per rallentare, lontani dalla quotidianità e dallo stress frenetico, dalle responsabilità e lo stress del lavoro.

Attraverso la preparazione delle loro gustose pietanze, frutto di inventiva, sperimentazione e talento innato, Francesca e Fabio si prendono cura dei loro amici e familiari facendo gustare il meglio della tradizione culinaria italiana. Grazie a questa passione Francesca e Fabio si iscrivono ad un sito di cucina. Fabio si crea un’identità fittizia per poter interagire con la milanese Francesca. Si finge l’ingegnere Maria di Roma, esperta di cucina italiana. Rivestendo i panni di Maria, Fabio si sentirà libero di esprimere la sua parte più autentica e vitale. Non sarà più l’ingegnere tutto d’un pezzo, responsabile, razionale, sempre pronto a risolvere problematiche, carico di compiti e doveri. Grazie a questa identità fittizia, Fabio imparerà a conoscere ed esprimere parti di sé di cui ignorava l’esistenza. Si scoprirà sensibile, empatico e creativo. Tra Francesca e Fabio (la finta Maria) si avvierà un’intensa e vivace corrispondenza fatta di mail e chat. Nonostante le distanze Francesca e Fabio diventeranno amiche e complici. Si scambieranno ricette, aneddoti, pareri e persino consigli sulle proprie esistenze e vite sentimentali. Ma prima o poi la verità sull’identità di Maria salirà a galla e i due protagonisti dovranno fare i conti con la realtà e non solo il virtuale nel quale erano abituati ad agire.

Signoramia è un romanzo che spinge il lettore a riflettere sui apporti umani nati sul web. È la testimonianza di come sul web attraverso i social e i blog è possibile condividere gli interessi e le passioni che più ci stanno a cuore con le altre persone geograficamente distanti ma che percepiamo vicine per affinità elettive. È il grande potenziale del web nella società odierna. Molti lettori si identificheranno con facilità nei due protagonisti, Fabio e Francesca. Alzasse la mano chi non si è mai ritrovato a parlare di una questione personale, un problema, un dubbio con un perfetto sconosciuto, col quale si interagisce sul web!? Dietro uno schermo e una tastiera, come è accaduto a Fabio e Francesca di Signoramia, ci si sente più liberi di esprimere ciò che si teme di essere. Nella vita virtuale rispetto a quella reale, non ci si sente bloccati dal giudizio altrui. Non ci si aspetta continuamente l’approvazione dell’Altro che nella quotidianità ci paralizza e ci induce ad indossare maschere per adempiere ai ruoli sociali a cui abbiamo deciso di aderire o che gli altri ci hanno imposto e attribuito.

Signoramia è anche un romanzo che parla di amicizia, di come uomini e donne possano instaurare rapporti collaborativi e significativi basati sull’empatia, le passioni, le esperienze significative condivise, il rispetto reciproco. Signoramia sfata il falso mito secondo il quale uomini e donne sono diversi. Non è utopico comprendersi e diventare amici. I protagonisti di Signoramia e il loro rapporto ricco di complicità ed empatia ammaliano il lettore e lo inducono a rimanere incollato fino all’ultima pagina. Sorprende il finale che lascia spazio alla fantasia e all’immaginazione del lettore che spera in un seguito di questa storia di amicizia che potrebbe tramutarsi in qualcosa di più profondo e intimo.

Mariangela Cutrone


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