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Tricarico: “La Marina non è al servizio di Salvini e Trenta”

“La Marina Militare non è titolare di alcun ruolo né al servizio del ministro Salvini che vorrebbe proteggere le frontiere con unità militari navali né al servizio del ministro Trenta che ha reso disponibile la Marina militare per accompagnare gli sbarchi a Malta”. Lo afferma all’Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, commentando lo scontro fra Viminale e Difesa in merito agli sbarchi dei migranti.

“Andrebbe rifatto ordine nell’utilizzo di unità navali nel Mediterraneo – sottolinea Tricarico – riassegnando ad ognuno i propri compiti e in particolare prevedendo tempi, modi e procedure, appannaggio esclusivo della Guardia Costiera, unica titolata a gestire le attività di ricerche e soccorso in mare e a decidere sia l’utilizzo di altre unità navali, militari comprese, sia a individuare porti sicuri, anche in collegamento con tutte le altre guardie costiere competenti”. “Oggi, chi ha la responsabilità istituzionale e una visione che non sia ‘dietro l’angolo’, dovrebbe assecondare la nascita di una Guardia costiera europea, magari a guida italiana, universalmente riconosciuta titolare di un’eccellenza che sono le Capitanerie di Porto italiane” dice Tricarico.

Inoltre, “andrebbe fatta una riflessione sull’applicabilità delle regole facenti capo agli accordi internazionali sottoscritti dai Paesi in ambito Imo (International Maritime Organization) che furono scritte pensando a chi fosse in difficoltà in mare per motivi contingenti e non certo per chi partiva già naufrago all’imbarco”. “Un conto è chi si trova in difficoltà per circostanze impreviste, diverso è chi invece parte già sapendo che sarà naufrago appena lasciata la battigia” conclude Tricarico.

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