Estero

Sud Sudan: speranze nel difficile cammino di pace, a 8 anni da indipendenza

Appello della Caritas Italiana: il giovane Paese africano vive ancora una delle peggiori crisi umanitarie del Pianeta, non lasciamo solo questo popolo che tenta di rialzarsi
 

Roberta Gisotti – Città del Vaticano

Tante le attese e le speranze per il giovane Stato africano sulla via di una difficile pacificazione, dopo l’incontro – ospitato in Vaticano nell’aprile scorso – delle massime autorità politiche ed ecclesiali chiamate a riflettere e pregare insieme al Papa per un futuro di pace e di prosperità, che risollevi il popolo sudsudanese dalla gravissima crisi umanitaria da cui è afflitto.

Una festa rimandata in attesa di una pace condivisa

Non c’è stata festa, ieri, nel Sud Sudan nell’ottavo anniversario dell’indipendenza dal Sudan, proclamata il 9 luglio del 2011, a seguito di un referendum popolare, vinto quasi all’unanimità. La storica consultazione è arrivata dopo due sanguinose guerre civili, che hanno opposto per decenni l’esercito del governo centrale sudanese e le forze ribelli di liberazione sudsudanesi, causando – si stima – 2 milioni di morti e 5 milioni di profughi. Un’unione ‘forzata’ con il Sudan, durata 64 anni, che era stata decisa sulla carta nel 1947, dopo l’indipendenza di Khartoum dall’impero britannico. 

Dalla guerra per l’indipendenza al conflitto interno

Il governo sudsudanese del presidente, Salva Kiir, di etnia dinka, è alle prese dal 2013 con un conflitto interno, scoppiato dopo un tentativo di colpo di Stato dell’ex vicepresidente Riech Machar di etnia nuer. Almeno 380 mila i morti e 1 milione e 400 mila gli sfollati in questa nuova ondata di scontri.

Gli accordi di pace per un governo di unità

Nel settembre scorso un accordo di pace ha previsto la formazione di un governo di unità transitorio entro 8 mesi, già scaduti a maggio e rimandato di un anno dal presidente Salva Kiir. Intanto continuano gli episodi di violenze, denunciati nei giorni scorsi dalla Missione di pace dell’Onu presente in Sud Sudan (Unmiss), un Paese stremato da guerra e sottosviluppo ma ricco di risorse naturali, un tempo granaio del Sudan e con l’80 per cento dei suoi giacimenti petroliferi.

Emergenza umanitaria: povertà estrema e sottosviluppo

Oggi il Sud Sudan vive un’emergenza umanitaria gravissima, afflitto da povertà estrema e carestia. Oltre la metà di circa 12 milioni di abitanti ha dovuto abbandonare le proprie terre, gli animali e quel poco che possedeva e sfollare entro i confini o rifugiarsi in Uganda e Kenya; 7 milioni hanno carenza di cibo; un bambino su due è malnutrito; solo una persona su 10 ha accesso ai servizi sanitari di base; le precarie condizioni igienico sanitarie e mancanza di acqua potabile diffondono nel Paese ogni tipo di malattia.

Francesco ai leader del Sud Sudan: la pace primo dono di Dio

“La pace – aveva ricordato Papa Francesco, ricevendo in Vaticano, l’11 aprile scorso, le autorità civili ed ecclesiastiche del Sud Sudan – è il primo dono che il Signore ci ha portato ed è il primo compito che i capi delle Nazioni devono perseguire”, questa “è la condizione fondamentale per il rispetto dei diritti di ogni uomo nonché per lo sviluppo integrale dell’intero popolo”.

Appello della Caritas: la popolazione è martoriata da decenni

La Caritas Italiana nell’anniversario dell’indipendenza si unisce all’appello del Papa e dei vescovi del Sud Sudan rivolto ai leader del Sud Sudan per un impegno coraggioso “affinché il fuoco della guerra si spenga una volta e per sempre”, si superino le “divisioni politiche ed etniche”, si cominci a “costruire la Nazione”, ponendo le basi per lo sviluppo umano integrale della popolazione stanca e martoriata oramai da decenni.

Dalla Chiesa italiana 1 milione di euro per i più bisognosi

Prosegue intanto l’opera di sostegno della Caritas italiana alla Chiesa del Sud Sudan, in collaborazione con la rete della Caritas internazionale ed altre realtà di aiuto umanitario. Nel 2018 la Caritas del Sud Sudan ha assistito 80 mila persone distribuendo cibo, sussidi economici, alloggi temporanei, beni di prima necessità, mezzi per il ripristino di attività produttive e forniture sanitarie. Per il quarto anno consecutivo la Chiesa italiana ha deciso ieri un nuovo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’8xmille, in favore della popolazione sud sudanese. “Ora più che mai – sottolinea la Caritas Italiana – è necessaria la solidarietà di tutti per non lasciare solo questo popolo che tenta di rialzarsi”. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE