Sanità

Scuse a proposito di articoli sulle impurezze del sangue demoderivati commercializzati da sclavo

di Vincenzo Isabella Valenzi
 
Facendo seguito alle istanze dei legali della famiglia Marcucci ritengo doveroso precisare che il patriarca Guelfo è indubbiamente uscito indenne dal lungo iter giudiziario che lo vedeva coinvolto nello scandalo del sangue infetto presso il tribunale di Trento ed il tribunale di Napoli.
 
Per doveroso diritto di cronaca, tuttavia, ma anche per rispetto delle migliaia di persone danneggiate e, spesso, addirittura decedute, non posso dimenticare i passaggi dei provvedimenti giudiziari che pur non ravvisando una responsabilità penale, rilevavano condotte e situazioni di indubbia criticità e problematicità nella gestione del sangue in quegli anni tra cui questa sintesi:
 
“Lo scenario entro il quale hanno operato gli imputati non sempre è parso limpido, altre volte opaco, altre volte ancora decisamente inquietante, le cui ombre non diradate non possono rimanere velate da questo verdetto assolutorio […]. Pesanti ombre permangono sull’operato degli imputati […], di cui occorre dare conto, non per amore di ridondanze. Inquietante ero lo stato di assoluta superficialità e negligenza con cui venivano custoditi questi delicati prodotti biologici per uso umano […]. E parliamo non certo di irregolarità formali, ma di vere e proprie violazioni della legge e dei regolamenti, disciplinanti le modalità con le quali deve essere conservato il sangue umano e i suoi derivati, a fini igienici e sanitari”. […]
 
Anche nel processo di Napoli con relativa assoluzione  https://www.ilpost.it/2019/03/26/duilio-poggiolini-assolto-emoderivati/ non mancano le ombre, si legge dal Post:
“La sentenza è stata emessa dal giudice Antonio Palumbo dopo oltre due anni di processo e sessanta udienze. Anche il pm Lucio Giugliano, nella sua requisitoria, aveva chiesto l’assoluzione: non è stato possibile accertare, pur in presenza di un nesso di causalità fra i decessi e la somministrazione del prodotto, quale emoderivato avesse specificamente provocato il contagio del singolo paziente”.
 
La problematica del sangue infetto d’altronde è drammaticamente presente ed il tema, di estrema attualità; è notizia recente infatti che da Londra é stato avviato un nuovo processo per 2400 morti da sangue infetto,  https://tgfuneral24.it/2018/09/26/regno-unito-sangue-infetto-aperta-uninchiesta-morte-almeno-2400-persone/
 
La prego dunque di credermi, di ritenere valide le mie presenti e sincere scuse, ma parimenti di comprendere che è mio diritto di cittadino e dovere di commentatore politico, riportare quanto verificatosi richiamando esclusivamente i fatti accertati.Mi dispiace molto riprendere questa vicenda, ma credo che come cittadino, se ne debba continuare a parlare per fare chiarezza e ridare l’Onore anche alla Sua Famiglia, magari con una Commissione d’Inchiesta Parlamentare che potrebbe chiedere lei Senatore Andrea Marcucci, in qualità di Capogruppo al Senato del PD.
Farebbe una grande servizio alla Giustizia, alle Istituzioni,  che hanno il diritto di essere protette dalle troppe ombre che ancora persistono su questa tristissima vicenda e su altre similarihttp://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/14/news/la-cupola-dei-vaccini-1.173240 su cui il Parlamento e la Magistratura dovrebbero fare luce.
 
La prego di accettare ancora le mie scuse, con l’auspicio che la verità e la giustizia possano trionfare.
 
 
 

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