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Bari – Arrivo di Sabbione e la figura di Cornacchini

La squadra si è allenata tanto la mattina quanto nel pomeriggio con prove di schemi e corse sul campo oltre che nella solita palestra. Giornata importante per il calciomercato ma anche per quello ambientale perché oggi diversi tifosi hanno fatto la loro comparsa al centro sportivo di  Bedollo per incitare i propri nuovi beniamini, forse il lato più bello del mondo del calcio, tifosi lontani da casa e che nel Bari ripongono quel motivo per restare legati alla propria terra.

Si diceva che è stata giornata anche una giornata di calciomercato, ed infatti c’è un colpo che sta per essere piazzato dal Bari sulla corsia di destra della difesa: la società è tornata prepotentemente su Filippo Berra superando la concorrenza di due squadre di serie B, vale a dire Pordenone e Venezia. C’è l’intesa con la Pro Vercelli, si sta discutendo di alcuni dettagli tra cui la durata del contratto se triennale o quadriennale. Berra, un terzino destro, va ad occupare un posto scoperto. Il Bari ha allungato i propri tentacoli per cercare di accaparrarselo, e da quel che risulta, la trattativa e in fase avanzatissima ed è possibile che il giocatore possa diventare biancorosso nelle prossime 48 ore. Dall’altra parte ci sarà Costa, due corsie di tutto rispetto per il Bari che sta  nascendo per il campionato di C.

In C ci sono squadre che si stanno attrezzando molto bene, altre che si sono già arrese alle “superpotenze” consce che ogni sforzo economico sarebbe inutile, ed il Bari viene dato dagli addetti ai lavori tra le squadre più competitive, ed anzi, una delle squadre più forti della C di tutti i tempi ma – si sa – il campo sarà l’unico deputato ad emettere sentenze.

Oggi si è allenato Sabbione che è ad un passo dall’ufficialità, grande prestanza fisica, le sue caratteristiche saranno utili alla causa del Bari. E’ un corazziere, molto forte fisicamente, è alto 1,88 cm., giocatore multiuso che può giocare sia come terzino destro sia centrale di centrocampo. A Carpi Castori lo ha utilizzato come calciatore dietro la punta, è uno che permette di attaccare alto l’avversario, sull’uomo, ed abile sul contrasto fisico.

L’operazione Berra la fa il Bari, non il Napoli, che rileverà il cartellino del giocatore che si è messo in evidenza anche per i 9 gol effettuati tra campionato e coppe lo scorso anno a Vercelli. E’ un terzino che una volta andavano sotto il nome di fluidificanti, tutta corsa e recupero. E due esterni come Costa e lui sono il top.

Si attende Perrotta perché è il reparto più sguarnito dopo gli addii di tutta la difesa dello scorso anno, un reparto oggetto di restyling. Il Bari che giocherà la C sarà rivoluzionato, poi ci sono altri giocatori che si giocheranno le loro chances: ci riferiamo a quelli dello scorso anno.

Cornacchini sta provando due moduli, il 4-3-3 ed il 4-2-2 senza dimenticare il lavoro sulla mediana e davanti alla difesa. Tutti i giocatori lavorano sodo senza risparmiarsi agli ordini suoi e dei vari collaboratori tecnici che urlano tanto.

Eppure c’è qualcuno che non gradisce Cornacchini, forse per mero pregiudizio anche se prima del Bari non ha avuto molta fortuna, ma in Puglia ha trovato il riscatto con la vittoria del campionato di D. Durante lo scorso torneo non sono mancati difficoltà e l’allenatore marchigiano ha trovato gli equilibri giusti, è stato molto bravo a trovarli facendo vincere il campionato superando la Turris che l’aveva messa sulla provocazione. Lui, qui, urla, si fa sentire, è un allenatore che fa del carisma la sua arma migliore. Il ritiro, del resto, è un momento di studio dal punto di vista dei movimenti, delle tattiche e dagli equilibri tra società e calciatori,  e l’allenatore è iper motivato, sa che ha alle spalle (ma anche di fronte) una grande società ed è lui è il primo che non vuol fallire, certe critiche non hanno senso e sono ingenerose secondo il nostro sommesso giudizio, vi è solo un inopportuno pregiudizio forse dettate dal fatto che lo scorso torneo non si è visto il calcio champagne. Crediamo che bisogna dare il tempo per costruire la mentalità giusta. Addirittura abbiamo letto critiche dopo la partita con la Fiorentina a Moena. Assurdo, è davvero incredibile. Eppure sono in tanti non uno-due.

Sono giorni che stiamo conoscendo un Cornacchini che lavora in un ritiro vero diversamente da quello dello scorso anno, un allenatore carico che sta trasmettendo serenità ai calciatori lavorando su un altro impianto si gioco oltre al 4-3-3, del resto tutte le squadre sono dei cantieri aperti. Conta mettere benzina nelle gambe, provare schemi, trovare l’attitudine all’impegno agonistico. Questi sono giorni di conoscenza dove nessuno può emettere giudizi.

Lui a Bari ha trovato l’habitat giusto per riscattarsi dopo qualche anno di delusione della sua carriera, e la consapevolezza di avere a che fare con corazzate (anche lo scorso anno) con l’unico imperativo di vincerle, non può che caricarlo.

 

Massimo Longo


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