Benessere

Guardare il mare

L’estate ha il richiamo del tempo lento da dedicare a sé ed al relax. Bisogno di vento, acqua di mare e sole, un mix di bellezza ed energia. Una persona stanca della routine quotidiana non è infrequente che avverta il desiderio, la necessità quasi, di mettersi in spiaggia e guardare il mare.
Così, semplicemente, svuotando la testa di tutti i pensieri e lasciandosi cullare dallo sciabordio ipnotico e incessante della risacca.
Una recente ricerca sembra adesso confermare che questo desiderio non è una voglia campata per aria, ma risponderebbe a un preciso meccanismo biologico, meccanismo per il quale guardare il mare riuscirebbe addirittura a cambiare la chimica del nostro cervello.
Probabilmente si tratta di una di quelle verità aneddotiche per le quali sempre più la scienza scopre una base concreta nei fatti.
È da ricordare che già nel secolo dei lumi, il Settecento, i medici cominciarono a prescrivere ai loro pazienti come cura una gita in una località di mare. Fu allora che si iniziarono addirittura a costruire ospedali nei pressi della costa.
Oggi possiamo affermare che l’intuizione di quegli antichi medici non era affatto priva di fondamento, cosa che invece non si può dire di molte altre credenze e convinzioni della medicina del passato. Gli studiosi, in particolare, hanno trovato che i suoni tipici di una spiaggia estiva, come la risacca, i gabbiani, le risa dei bambini, sarebbero capaci di stimolare in maniera particolare la corteccia prefrontale, cioè l’area del cervello che è sede delle emozioni e della comprensione di noi stessi. Detto in altri termini, il mare sarebbe capace di stimolare la facoltà intrinseca di riflessione e darci al tempo stesso benessere emotivo.
Parrebbe, più in concreto, che gli ioni negativi di cui è impregnata l’aria di mare aiutino a migliorare l’assorbimento dell’ossigeno, nonché a regolare i livelli della serotonina, un ormone che è legato all’ansia.
Ergo, andare al mare diminuisce lo stress, ci schiarisce la mente e può addirittura essere una cura per la depressione. Godiamoci quindi il mare in libertà e pienezza.

Evelyn Zappimbulso


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