Politica

Non sempre volere e’ potere

Non intendiamo, già lo abbiamo scritto anche per il passato, schierarci “pro” o “contro” l’attuale Esecutivo. Certo è che sul piano socio/economico nazionale certi effetti negativi sono stati già evidenti. Vivere alla giornata”politica” sembra ancora la strada migliore. Insomma, ci si adatta anche perché i tempi migliori non hanno “fasi” programmate.

 Che la Penisola sia in fase di trasformazione, lo percepirebbe anche l’uomo più distratto del mondo. Chi è attento, per altro, se ne rende conto. L’abbinata Di Maio/Salvini ha fatto delle promesse. Il termine”sacrificio” ha lasciato il posto al “riesame” dei fatti. Sia nel settore pubblico, che privato. Sullo sfondo, assai sfumato, c’è un quadro politico ancora indefinito. Per ora, non riusciamo a capire chi “guida” e chi “segue”, ma, col tempo, i giochi torneranno a essere chiari. Ora, l’Italia, che è un tassello del tessuto UE, dovrà essere messa nelle condizioni di contare di più nell’Europa Stellata.

 I coinvolgimenti politici sono troppo vicini perché possano permettere passi accelerati. Non resta che verificare se la fase acuta della nostra economia riuscirà a essere risolta entro fine anno. Questa volta, però, assumendo una precisa genesi di progetto. Sempre che, come da vecchio copione, il cerchio si chiuda con poco di fatto. Sarebbe fantapolitica ma, in definitiva, non proprio tanto. Quelli che, invece, potrebbero frenare l’evoluzione restano i conflitti di “progetto” all’interno dei partiti di maggioranza.

 Il punto d’approdo, a nostro avviso, sa già di ”vissuto”. Per ora, però, non ci sono altre possibilità per definirlo in modo diverso. Anche Conte ha accettato un incarico complesso. Forse, non c’era altra via per tentare di non vanificare quel poco di positivo che ancora sopravvive nella Penisola. Solo il 2020, se non ci saranno troppi intoppi di “percorso, ” potrebbe essere l’anno dei segnali di ripresa per la Repubblica Italiana. Le idee di cambiamento, però, ci sembrano parecchie; anche troppe. Per dare un parere sui risultati, non ci resta che la consapevolezza d’aspettare. Sempre avendo presente che non sempre volere è potere.

Giorgio Brignola


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