Politica italiana

Crisi di ferragosto. Savini, ‘mi candido Premier’

“GLI ITALIANI MI DIANO PIENO POTERE”, DICE IL MINISTRO

Matteo Salvini apre la crisi di governo. Lancia la sua corsa a premier e durante un comizio a Pescara dice: “Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte”, dice al termine del comizio. “Se mi candido a premier? Quello sicuro”, ha risposto il ministro dell’Interno. “Siamo prontissimi alle elezioni”, annuncia invece il leader del Pd, Nicola Zingaretti, auspicando “una grande alleanza per salvare l’Italia”. “Si torni al voto per una maggioranza sovranista”, l’auspicio della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. 

 “Non sono nato per scaldare la poltrona – ha detto Salvini -. Chiedo agli italiani se ne hanno la voglia di darmi pieni poteri per fare quel che abbiamo promesso di fare, fino in fondo senza rallentamenti. Se mi candido premier? Questo sicuramente si’. Poi siamo in democrazia, chi sceglie Salvini sa cosa sceglie”, ha poi ribadito MatteoSalvini parlando con i giornalisti al termine del comizio a Pescara.  “Non mi interessano le poltrone. Me le hanno offerte, ma non mi interessano. Non so quanti altri partiti al mondo sarebbero disponibili a lasciare sette ministeri, pero’, se mi rendo conto che il Paese e’ bloccato, se il governo invece di liberare blocca, ne prendo atto”, ha detto Salvini.

 “Sono contento di quello che abbiamo fatto, sono contento di quello che sono riuscito a fare per l’Italia e gli italiani. Portero’ sempre rispetto a Di Maio e a Conte. Mi dispiace per questi insulti, pero’ troppi no”. “No alla Tav – ha aggiunto Salvini – come fai a votare contro un’infrastruttura fondamentale per l’Italia, per il Paese, per lo sviluppo, per il futuro, per il progresso. I no alla riforma della giustizia, i no alle autonomie, i no a troppi tagli si tasse, i no alla ricerca del petrolio, i no alla termovalorizzazione dei rifiuti, i no all’assunzione dei precari della scuola. Per un anno abbiamo lavorato bene per il si’ e, ripeto, mai riuscirete a farmi dire parola negativa nei confronti di Conte e di Di Maio”.  “Approvare prima la riforma per il taglio dei parlamentari come chiede Di Maio? Cosi’ poi non si vota – risponde Matteo Salvini -. Se passa questa legge non si va piu’ a votare, tanta gente che ha paura di non essere rieletta usera’ nei prossimi giorni qualsiasi mezzo per mantenersi la poltrona ancora a lungo. Tempo scaduto”. “Ho portato pazienza finche’ ho potuto, ho tenuto finche’ ho potuto, mi sarebbe convenuto andare avanti fregandomene dei no ma i no sono troppi. Tempo scaduto”.

“La manovra economica la deve fare qualcuno che ha la forza e il voto del popolo italiano”. Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine del comizio della Lega a Pescara. “Servirà certamente un confronto con l’Europa – aggiunge – e lo dovranno fare un governo e un Parlamento legittimati dagli italiani”. 

Intanto Giuseppe Conte, al termine di una giornata convulsa che ha pure coinciso con il suo 55esimo compleanno, si è presentato in sala stampa a Palazzo Chigi annunciando che si presentera’ in Parlamento, perche’ dovranno essere le Camere a sfiduciarlo. Su Salvini non usa mezzi termini: se il leader della Lega ha deciso di interrompere l’esperienza gialloverde e’ solo perche’ vuole “capitalizzare il suo consenso”. “Ho gia’ chiarito a Salvini che faro’ in modo che questa crisi sia la piu’ trasparente della storia della vita repubblicana”, aggiunge. Il presidente del Consiglio difende le Camere, che “non sono un molesto orpello”. Assicura “trasparenza e cambiamento fino all’ultimo giorno”. E al ministro dell’Interno dice che “non spetta a lui decidere i tempi della crisi”. La sfida a Salvini e’ presentarsi, da senatore, in Aula, a “spiegare”: li’ si fara’ “chiarezza” delle “responsabilita’” perche’ non ci si potra’ “nascondere dietro slogan mediatici”. “Abbiamo sempre parlato poco e lavorato molto, non in spiaggia”, aggiunge con riferimento alle immagini del Papeete beach. E assicura che non permettera’ di “sminuire la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari hanno affrontato l’impegno di governo”.

Anche DI Maio la pensa così: “Salvini mette i sondaggi davanti al Paese”, accusa. E poi colpisce dove fa piu’ male: “Con le elezioni di ottobre ci sara’ un governo che si insediera’ a dicembre” e probabilmente “fara’ aumentare l’Iva”, dice il leader M5s che assicura: “Noi siamo pronti al voto”.


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