Politica italiana

Lega’ Conte, ‘i temi della crisi non li sceglie la lega’

‘CONTATTERO’ FICO E CASELLATI PER RICONVOCAZIONE CAMERE’

La risposta del premier Giuseppe Conte a Matteo Salvini sulla richiesta di andare al voto: ‘Faro’ in modo che questa crisi sia la piu’ trasparente della storia della vita repubblicana’, ha detto confermando che si presentera’ in Parlamento. ‘Non spetta a Salvini convocare le Camere’, ha sottolineato ricordando che ora spetta al ministro ‘nella sua veste di senatore, spiegare al Paese le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente’ l’azione di governo. Il premier ha anche annunciato che contattera’ Fico e Casellati per la riconvocazione delle Camere.

Pubblichiamo il testo integrale dell’intervento con il quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato ieri alle 22,46 da Palazzo Chigi, l’apertura della crisi. “Buonasera a tutti, alcune dichiarazioni per fornire a tutti cittadini dei doverosi chiarimenti. Non raccogliero’ delle domande per la semplice ragione che ci rivedremo poi, non voglio anticipare piu’ ampie spiegazioni che forniro’ in sede parlamentare che e’ la sede istituzionale. Dopo il passaggio in Parlamento saro’ aperto a rispondere a tutte le domande e avremo poi il tempo e il modo nelle conferenze stampa. Ieri sera e questo pomeriggio e’ venuto a parlarmi il ministro Salvini, il quale mi ha anticipato l’intenzione della Lega di interrompere questa esperienza di governo e la volonta’ di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui il partito attualmente gode. Sono stati due lunghi colloqui, durante i quali ci siamo confrontati sulle aspettative della Lega e anche sulla complessa situazione politica, economica, sociale che il paese sta attraversando”. 

“Al ministro Salvini ho anche esposto i molteplici progetti di riforma e le varie iniziative di governo in corso di realizzazione che inevitabilmente andranno interrotte. La nota ufficiale, diffusa da ultimo dal ministro Salvini, invoca un ritorno alle urne per restituire al piu’ presto la parola agli elettori. Ho gia’ chiarito nel corso dei colloqui al ministro Salvini che faro’ in modo che questa crisi, da lui innescata, sia la crisi piu’ trasparente della storia della vita repubblicana per questo mi riservo di contattare i presidenti del Senato e della Camera affinche’ adottino le iniziative di propria competenza per permettere alle Camere stesse di tornare a riunirsi. Questo passaggio istituzionale dovra’ svolgersi davanti ai parlamentari, come ho subito sempre chiesto. I parlamentari sono i rappresentanti della nazione e quindi di tutti i cittadini. Avevo promesso che la trasparenza e il cambiamento sarebbero state le cifre caratteristiche, i tratti distintivi di questo governo e vigilero’ affinche’ questi valori siano rispettati fino all’ultimo giorno”.

 “Come ho gia’ chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe personalmente non considero, ho detto in quell’occasione il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare. Nella stessa occasione ho preannunciato che dal Parlamento ho ricevuto la fiducia che mi ha investito dell’incarico di presidente del Consiglio dei ministri e in Parlamento sarei tornato ove fossero maturate le condizioni per una cessazione anticipata dal mio incarico. Leggo nella nota pubblicata dal ministro Salvini, l’invito ai parlamentari a non perdere tempo adducendo pretesti vari ma a tornare a riunirsi quanto prima. Non spetta, evidentemente, al ministro dell’Interno convocare le Camere. Non spetta al ministro dell’Interno decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben altri attori istituzionali. Al ministro dell’Interno spettera’ invece, nella veste di senatore e di leader della Lega, spiegare al paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo inducono a interrompere anticipatamente, bruscamente l’azione del governo”. 

“Confido che questo passaggio parlamentare contribuira’ a fare piena chiarezza sulle scelte sin qui compiute e sulle responsabilita’ che ne derivano. In Parlamento e, quindi, a tutti gli italiani dovremo dire la verita’ e certo non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici. Voglio chiarirlo subito, non permettero’ piu’ che si alimenti la narrativa di un governo che non opera, di un governo dei No. Questo governo in realta’ ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo non era in spiaggia, era ogni giorno nelle sedi istituzionali a lavorare dalla mattina alla sera nel rispetto degli italiani. Questo governo, da me coordinato, si e’ adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accettero’ piu’, quindi, che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo. E certo non posso accettare che sia svilito anche il cospicuo lavoro sin qui svolto dai parlamentari nelle rispettive Commissioni, nelle Aule. Grazie per l’attenzione e buona serata”. 


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