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Raccontare le favole ai bambini è come volare

Interviste & Opinioni

Avvicinarsi ai bambini raccontando loro favole. Così, inventate sul momento, lasciandosi ispirare dai loro occhi curiosi, spalancati al mondo, al nuovo, all’ignoto. Storie che diventano un ponte fra il mondo dell’infanzia acerbo e proteso al futuro e quello a tratti saggio, a tratti disincantato degli adulti. Parole, suoni e tanta fantasia, libri e laboratori teatrali per comunicare con loro. Il pensiero dei più piccoli funziona in modo molto diverso rispetto a quello dei grandi. Per questo, a volte risulta difficile capire le loro richieste. Dal momento della nascita, filtrano la realtà attraverso i sensi, il pensiero razionale si sviluppa in seguito, un po’ alla volta. All’inizio incontrano il mondo attraverso il corpo e subito dopo attraverso le emozioni. Crescendo, con lo sviluppo del linguaggio, le cose cominciano ad avere un nome, quindi è possibile pian piano operare una prima astrazione dalle cose, dando loro un significato e un valore . “Come ti chiami?”, è la più bella iniziazione alla conoscenza. Con il passare del tempo il mondo emotivo e quello razionale si danno il cambio, più si sviluppa il secondo, più il primo tende a retrocedere. Questo consente al bimbo di passare da un mondo che lo colpisce, nel bene e nel male, a un mondo più vivibile, dove le cose hanno un significato, spesso un motivo, magari perdendo un certo modo di sentire che appartiene all’infanzia. Tutti conserviamo ricordi di luoghi, persone di cui conoscevamo l’odore, il tono della voce, il suono dei passi. Grazie a questo i bambini colgono sfumature che ai grandi spesso sono precluse. Un bambino sa ascoltare, sa assaporare il linguaggio soprattutto se sconosciuto, sa guardare con occhi avidi di conoscenza e questo magico comportamento richiede rispetto, dedizione. Provate ad abbassarvi, a portare lo sguardo all’altezza di un bambino ed iniziate a raccontargli una storia. Sarà lui ad ispirarvi. Resterà immobile a guardarvi e aspetterà che la fantasia inizi a danzare con le parole. Per riuscire a creare questa incredibile magia basterà solo avere rispetto per quell’innocenza che pone domande senza attendere risposte, per quella curiosità che scava senza mai voler toccare il fondo. Raccontare una favola a un bambino è come volare, ci vuole fede, follia e amore a perdi fiato.

Evelyn Zappimbulso 


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