Politica

Governo. Si litiga su Di Maio. Conte bis a rischio

Quando l’intesa sembrava oramai vicina, a tarda ora, scoppia il caso Di Maio. “Può saltare tutto perchè Luigi Di Maio è tornato a rivendicare la vicepresidenza del Consiglio”, dicono dal Pd. “Alla fine i vice saranno due”, assicurano fonti M5S. “Il nostro capo politico è lui e si parla con lui”, lo ‘blindano’ i capigruppo Patuanelli e D’Uva. E come se non bastasse Di Maio vuole sottoporre il Conte bis al voto online su Rousseau: solo se gli iscritti, dopo le consultazioni del premier incaricato, daranno il loro benestare, l’esecutivo giallorosso vedrà la luce.

 Il voto di Rousseau sul governo M5s-Pd e’ solo un modo per prendere tempo. Cosi’ fonti Pd commentano l’iniziativa lanciata dai Cinque stelle, che viene considerata un altro elemento che complica la trattativa in corso. Si tratta tra l’altro, osservano altre fonti, di uno “sgarbo istituzionale” al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che al termine delle consultazioni decidera’ se affidare l’incarico di governo.

“Nemmeno un governicchio, vogliono un rimpasticchio che non possiamo accettare. Va bene la responsabilità, ma non possiamo accettare tutto”. Così autorevoli fonti Pd commentano lo stato della trattativa con il M5S. “Siamo molto vicini allo stop”, aggiungono. Lasciando il Nazareno lo stato maggiore Dem non si dice più ottimista. Il vicesegretario Andrea Orlando prova a sdrammatizzare: “Abbiamo risolto i problemi del governo, adesso dobbiamo risolvere i problemi di Di Maio”, scherza. 

È uno “sconcio” che umilia il Partito democratico la decisione del Movimento Cinque Stelle di far votare sulla piattaforma Rousseau l’eventuale proposta di governo M5S-Pd. Lo afferma Carlo Calenda, sottolineando che “Luigi Di Maio ha dichiarato che sottoporrà l’accordo, che ancora non c’è, al voto della piattaforma Rousseau. In spregio a ogni prassi istituzionale. Basta”. “Mi appello a Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti – aggiunge il fondatore di ‘Siamo europei’ – perchè facciano cessare questo sconcio. Dopo aver ingoiato Conte e Di Maio non possiamo continuare a umiliarci in questo modo, Partito Democratico”.


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