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Ambiente e sviluppo sostenibile giallorossi . Appunti…..

Ambiente & Territorio

Nel pieno delle turbolenze giallorosse sui programmi (e ovviamente quanto normalmente sulla ripartizione del Potere per il quale si fa uno scandalismo improprio poltronistico), di pregevole c’è una comune attenzione alle tematiche dell’ambiente, dello sviluppo compatibile, facile a dirsi un pò meno facile a farsi; ed esperti e tecnici a parte, la sfida dello sviluppo sostenibile oltre che una sfida politica (è sempre la Politica che può orientare i processi di ricerca&sviluppo scientifico e tecnologico e le grandi linee sociali di orientamento ) è una sfida scientifica primaria che riguarda due grandi problemi:

Il Cambiamento Climatico in corso su cui va precisato meglio il ruolo umano con gli inquinanti vari, la deforestazione, l’iperaffolamento delle megalopoli e l’abbandono delle campagne, delle montagne e delle foreste che poi bruciano facilmente abbandonate a sé stesse a parte qualche bandito più o meno disgraziato, e ancor peggio le logiche pure di mercato che come avrebbe detto Marx, come una mano invisibile, determinano i destini umani e ambientali, come accade non solo nei poveri paesi caraibici ma anche nella ricca e potente Florida oggetto in queste ore dei capricci del ciclone di turno, che spazza via tutto o quasi. Sul ruolo umano in questi eventi si può e si deve discutere per ridurre il tasso di autolesionismo oramai palese qui a Terra, accecati dal particulare e dalle frontiere, che a fronte di un uragano non fanno neanche ridere.

Ovviamente non si può trascurare che molti di questi fenomeni che saranno discussi a Cosmos and Bisophere in Crimea a fine settembre, dipendono da Secoli (quando mancava la mano umana attiva sul clima), da tempesti solari e dal cosiddetto Clima Cosmico. Un tema su cui sarebbe bene maggiore attenzione da parte della Comunità scientifica Occidentale che poco partecipa a queste giornate di Crimea sul Clima Cosmico e i suoi effetti sulla Biosfera https://www.vglobale.it/2019/07/12/pazza-primavera-e-folle-estate-se-ne-parlera-in-crimea/

Sarebbe utile una maggiore attenzione anche per quanto riguarda l’altro punto focale della crisi contemporanea e delle difficoltà a realizzare uno sviluppo sostenibile troppo centrato sulle concentrazioni degli inquinanti indagati e poco sulle interazioni non lineari che trovano nella celiachia (l’intolleranza al glutine) e nelle Multisensibilità Chimiche, l’iceberg di un danno biologico che produce negli Stati Uniti solo per reazioni avverse ai farmaci centomila morti all’anno e 5 milioni di reazioni avverse di cui la metà gravi (Dati JAMA).

E’ facile banalizzare gli sforzi scientifici nuovi la storia è maestra di ridicolo e punizioni per quanti ipotizzavano cose diverse dalla cosiddetta scienza ufficiale, da Socrate a Galilei, da Copernico a Pasteur, da Eccles a Benveniste. In Onore di Benveniste e dei suoi lavori scientifici sulle interazioni non lineari in ambito cellulare e immunologico che in contemporanea erano sviluppati anche in molti centri sovietici, saranno assegnato gli AWARD BENVENISTE ai migliori lavori presentati alla Conferenza COSMOS AND BIOSPHERE https://www.vglobale.it/?s=Award+benveniste

Sarebbe bene fare meno manifesti trasversali per la scienza e fare più scienza con ricerche e confronti, non solo in casa, ma in tutti i luoghi dove si studia la chimico fisica, la biologia e la medicina con uno spirito di verità, che se fa sorridere nella vita politica e quotidiana, sarebbe essenziale nella scienza e nella medicina in particolare dove si gioca con la vita e la morte di tutti come ricorda Toto nella sua Livella.

Di interessante in questa direzione,che sta avvenendo in questi giorni l’accordo tra il Comune di Poli, e la Federiciana Università Popolare per studiare il rilancio dei Piccoli Borghi e delle Aree montane e marine con potenzialità climatoterapiche per prevenire e trattare la patologie da inquinamento urbano e non solohttps://www.comune.poli.rm.it/po/mostra_news.php?id=153&area=H

Si consolida il rilancia del caposaldo della terapia medica del Novecento che a Poli vide successi anche nei secoli precedenti con la resistenza alla Peste della sua popolazione e la cura della tubercolosi di una grande scrittrice inglese che era arrivata da lontano e se ne tornò guarita. Una speranza di cura di molte malattia che andrà rivalutata in studi di caratterizzazione chimico fisica dei territori polesi e della efficacia di questo clima oggi nella cura integrata delle malattie croniche e infettive resistenti ai farmaci

Vincenzo Valenzi

www.cimb.me

PS: sarebbe prezioso da parte di tutti privati e aziende dare una mano all’ASSOCIAZIONE BENVENISTE PER LA RICERCA

http://jacques-benveniste.org/index.html 


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