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Scala: “Dateci tempo e vedrete che saremo lassù presto”

Si è chiuso il mercato con due colpi.

“Si, siamo soddisfatti del mercato, abbiamo avuto il problema di Folorunsho e la società non si e tirata indietro. Abbiamo rinforzato il centrocampo, un reparto dove eravamo un po’ in affanno con le cessioni di Feola e di Bolzoni, ora siamo coperti. La società non si è mai tirata indietro quando le abbiamo proposto una opportunità. Voglio ringraziare la proprietà che in sede di mercato ci ha dato la possibilità di prendere i giocatori giusti. Noi abbiamo dato al mister tutti i giocatori utili, poi sarà a lui gestirli”.

 

Quanto ha influito la penuria di centrocampisti nel mercato?

“Io non credo si un problema di mancanza di centrocampisti, io credo che quando si hanno venti giocatori nuovi, parti ad handicap rispetto agli altri che hanno già affrontato questo campionato. Sono più collaudati di noi, noi dobbiamo trovare una quadra, abbiamo bisogno di pazienza e di tempo”.

 

Cornacchini: il rapporto con la tifoseria non e mai stato idilliaco. Dopo la sconfitta di domenica sono aumentati i commenti negativi, qualcuno ha chiesto l’esonero. Cosa dice la società?

“Personalmente credo che quando si perdono le partite sia riduttivo dare la responsabilità ad una persona sola. Credo che questo giochino che si sta scatenando non porti a nessuna parte. La società ha fiducia nel mister, non è colpa sua se vengono fatti degli errori dai singoli, tutti dobbiamo dare di più. Non ci aspettavamo queste difficoltà, sappiamo che chi viene a Bari deve sentirsi in discussione, se le cose non vanno bene il primo responsabile è di chi gestisce gli acquisti. L’obiettivo va ottenuto il 30 di aprile e non il 30 settembre, le prestazioni non sono piaciute nemmeno a noi, qui si lavora senza lasciare nulla al caso. Se ci sono delle difficoltà occorre fare quadrato tra tifosi e società fino a quando la società avrà fiducia in noi e questo vale per tutti, ora c’è piena fiducia di tutti”.

 

Avendo assistito alla costruzione, passo dopo passo a Bedollo, della squadra eravamo convinti che il modulo iniziale fosse il 4-3-3. Secondo lei questo modulo che è stato messo da parte dal mister, è una scelta provvisoria o definitiva?

“La domanda va fatta al mister. Io credo che quando si costruisce una squadra bisogna mettere tutte le componenti possibili. Io credo che questa squadra possa giocare in tutti i moduli, ha caratteristiche per affrontare qualunque tipo di gioco, è un lavoro che spetta all’allenatore e allo staff, ci vuole un po’ di tempo, qualche giocatore non è ancora pronto, altri hanno avuto qualche infortunio, altri ancora sono arrivati durante e dopo il ritiro. C’è da trovare la quadra adesso con 19 giocatori nuovi, il tempo c’è per trovare una soluzione a livello tattico. Io credo che sia il calarsi nella categoria l’obiettivo più importante, i campi non sono belli, si gioca poco al calcio, ci vuole un po’ di pazienza”.

Sono arrivati Bianco ed Awua, se ne parla un gran bene, il rinforzo, però, è Bianco soprattutto, ha giocato con lei a Carpi. In quale ottica è stato fatto questo acquisto e dove lo vede meglio in campo?

“Awua è un obiettivo sin dall’estate, lo Spezia lo voleva tenere, ringrazio Angelozzi per la parola data, lui mi ha chiamato l’ultimo giorno di mercato dicendomi che il giocatore era libero e poteva ritenersi nostro. E’ un giocatore che viene da questo girone, grande corsa, ha fame, può dare un contributo nei momenti difficili. Bianco non era previsto. Io sono legato a lui da un grande rapporto, quando ho capito che verso le 18-19 lui poteva liberarsi dal Perugia con facilità, ci siamo telefonati e, con la proprietà, abbiamo deciso di fare un ulteriore sforzo perché lui può dare qualità, è un giocatore che ha la personalità giusta per gestire la palla, è un tipo di giocatore che detta i tempi in campo e abbiamo pensato di dare un’altra soluzione al mister. Ora siamo in tanti, tutti bravi. Ringrazio la proprietà perche questi acquisti erano fuori budget”.

 

Al di là di tutto, dei tempi necessari alla costruzione della squadra e della condizione atletica non ottimale, c’è qualcosa che l’ha stupita in negativo?

“Che ci sarebbero state differenze con lo scorso anno me lo aspettavo. Non mi ha stupito molto l’aver subito dei gol, certo, non ci aspettavamo di perdere in questa maniera in casa, sicuramente dobbiamo lavorare molto sulla tattica individuale, i giocatori sono di serie A e B, non sono abituati alla C, e questa è la cosa più difficile. Non siamo rimasti contenti nemmeno dopo Lentini dove si è visto un grande spirito e solo gli episodi ci hanno premiato. La squadra è al 50 % adesso, ora dobbiamo trovare equilibrio e compattezza, condizioni che ci porteranno ad ottenere dei risultati. E’, la C, una categoria difficile per questo dobbiamo stare uniti per vincere il campionato. Occorre dare compattezza, la pressione qui è molto elevata, chi viene qui lo deve sapere, la piazza è esigente, la proprietà anche, ognuno di noi pretende il 120 %, Chiedo di avere pazienza e di starci vicini, c’è da stare uniti e sostenerci. Bisogna lavorare sodo perché io sono convinto che superato il momento, tutto sarà in discesa e allora saremo pronti alla volata finale stando meglio degli altri, non dobbiamo pensare come lo scorso anno altrimenti vorrà dire che non avremo capito niente. Quest’anno non sarà così, capiterà di essere primi, poi secondi, poi terzi, poi quarti, poi ancora secondi, primi, terzi, quinti e così via, ci sono squadre fortissime più pronte di noi per affrontare questa categoria, sono convinto che i nostri valori siano superiori delle altre”.

 

Abbiamo manifestato delle problematiche a Lentini e con la Viterbese. L’anno scorso è stata allestita  una squadra per la quale vincere non era facile, c’era uno spessore tecnico più alto anche se c’era gente esperta per la D. Le è mai venuto in mente in questo periodo il dubbio che probabilmente in questa squadra con 19 uomini nuovi ci sarebbe dovuto essere qualche giocatore di categoria? Perché quasi tutti hanno fatto la A e la B e solo pochi hanno fatto la C.

“Frattali, Di Cesare e Scavone hanno fatto la C e l’hanno vinta, Ferrari e Terrani anche e hanno fatto pure la finale dei playoff di C, siamo andati a prendere forti giocatori di categoria. Io credo che la differenza stia nel trovare una quadratura unica, ho sempre detto che l’obiettivo era prendere giocatori che conoscessero la categoria, è chiaro che dopo un po’ bisogna trovare le certezze che servono per affrontarla. Io credo che la cosa più difficile è quella di trovarla insieme. Il Parma, in C, fino a dicembre ha avuto delle difficoltà, poi a gennaio ha cambiato mezza squadra. Fare la C è difficile magari a dicembre ci accorgeremo di aver sbagliato 3-4 giocatori e poi li cambieremo a gennaio. A nessuno piace perdere, se oggi la squadra fosse pronta mi preoccuperei, nessuno nasce imparato. Oggi ci sarà un po’ da soffrire poi a novembre andremo bene, ci vuol un po’ di pazienza. Dobbiamo migliorare nel più breve tempo possibile”.

 

Si è parlato di Strambelli. E di altri?

“Il mercato è finito, chiuso, in entrata e in uscita, questa proprietà ha fatto pure troppo per il progetto, io sono contento e la ringrazio per avermi dato la possibilità di creare questa rosa”.

 

Come la vede la squadra adesso?

“Questa è una domanda da fare alla proprietà. Io dico che bisogna lavorare, domenica ci aspetta una partita complicata dove dobbiamo cercare di fare un passo in avanti. Io mi accontenterei che la squadra eliminasse qualche errore, non penserei al risultato ma al progresso della squadra. Tutti godono della massima fiducia, non è una sconfitta, un palo o una traversa a farmi cambiare valutazione. Io non credo ai capri espiatori, io credo nel lavoro di gruppo, quando le cose non vanno bene deve esser colpa di tutti e non di uno solo. Siamo compatti ed uniti e vogliosi di riscattarsi sin  da domenica prossima”.

 

Il problema è nella difesa?

“Non credo sia un problema di difesa, gli avversari contro di noi trovano risorse e forze che durante il campionato non hanno, poi nelle altre partite ritornano nella mediocrità. Dobbiamo essere bravi a cancellare questo gap. La Viterbese ha trovato una squadra non pronta al 100%, sono stati anche fortunati, alla prima occasione hanno sbloccato la gara, noi abbiamo avuto cinque occasioni tutte sbagliate. Tutti faranno la partita della vita contro di noi, troveremo squadre che crederanno di aver di fronte il Real Madrid”.

 

Massimo Longo


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