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Le forme di abuso su minore: definizione del problema

Stalking, Bullismo & Cyber bullismo

Questo articolo, a cui faranno seguito altri sulle differenti forme di abuso non hanno la pretesa di essere esaustivi dell’argomento trattato, non è possibile racchiudere un fenomeno così complesso e connesso a molteplici fattori in una mera classificazione. Lo scopo è quello di dare voce a chi non ha voce, e a far conoscere le diverse forme di violenza e maltrattamento in modo tale che la conoscenza possa portare alla denuncia. Dunque partiamo con un po’ di definizioni per meglio comprendere quello che si è fatto nel corso della storia.

 Negli anni ’60 il pediatra Henry Kempe in un saggio introdusse il concetto di sindrome del bambino maltrattato, “Battered Child Syndrome”, affermando così l’esistenza dell’abuso come problema sociale, anche se il limite della definizione del fenomeno era ancora legata alle sole forme fisiche, altre manifestazioni di violenza, come quelle psicologiche non erano ancora oggetto di studio, e notevoli remore vi erano nel trattare l’abuso sessuale sul minore.

Kempe però ha aperto nuovi scenari nel campo degli studi su questa piaga sociale, tanto che Fontana, qualche anno dopo, sul N.Y. St. Medical Journal scrisse del maltrattamento sull’infanzia come “la piccola parte affiorante di un iceberg, la cui ampia base rimaneva però pericolosamente nascosta”. Successivamente altri studiosi del fenomeno della violenza su minore ripresero questa immagine di Fontana per affermare che il bambino abusato non necessariamente presenta segni di violenza fisica, ma un occhio attento può notare altre forme di abuso: trascuratezza, denutrizione, privazione affettiva da parte delle figure di riferimento. L’affermazione di Fontana, a mio avviso, è di notevole interesse proprio perché pone l’attenzione su altre manifestazioni di maltrattamento violento nei confronti dell’infanzia.

Alla fine degli anni ’80 Kempe e Kempe sostennero che l’abuso su minore è relativo a “ogni situazione in cui il bambino è oggetto di violenza, ma dove il rapporto di causa ed effetto non risulta chiaro”. Gli esperti con tale affermazione suggeriscono di analizzare attentamente i sintomi presentati dal bambino proponendo a riguardo una specifica classificazione e descrizione delle diverse forme di abuso: trascuratezza, maltrattamento fisico, sfruttamento sessuale di minori, maltrattamento emotivo.

Il Consiglio d’Europa (Strasburgo, 1981) definisce così il fenomeno dell’abuso: “gli atti e le carenze che turbano gravemente il bambino, attentando alla sua integrità corporea, al suo sviluppo fisico, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono la trascuratezza e/o le lesioni di ordine fisico e/o sessuale, da parte di un familiare o di altri che hanno cura del bambino”.

F.Moretti

 


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