Sport

Vela e inclusione: Sport Senza Barriere chiude con un grande successo a Luino

Grande consenso a Luino per Sport Senza Barriere, evento dedicato all’inclusione ideato e organizzato da Unimpresa Federazione Nazionale Sport e Tempo Libero. Sono state infatti oltre 4500 le presenze registrate alla tre giorni che ha visto da venerdì 6 a domenica 8 settembre gareggiare atleti e amatori in oltre 20 discipline mettendo alla pari sportivi con disabilità e normodotati.

Grazie alla collaborazione del Circolo Velico AVAV (Associazione Velica Alto Verbano) e del Presidente Giovanni Moroni i piccoli velisti in erba si sono cimentati sabato con prove in acqua a bordo di Optimist e Laser. Michele Clemente ha invece imbarcato sul cabinato Thalassa un equipaggio di giovani non vedenti. Francesco Favettini, istruttore di I Livello Tavole a vela FIV e istruttore Windsurf e SUP VDWS, ha portato a Sport Senza Barriere gli atleti di “Corri sull’acqua… Windsurf 4 Amputees!“, il primo progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi allo sport del windsurf e recentemente ampliato a tutte le disabilità fisiche. Fra loro Massimiliano Manfredi, delegato provinciale del Comitato Paralimpico di Varese (CIP), che ha contribuito in modo determinante alla riuscita della manifestazione.

Una manifestazione scandita dalla costante attenzione per la sicurezza che ha portato nella giornata di domenica a sospendere le attività in acqua a causa del forte vento di oltre 25 nodi alzatosi nella notte e all’adozione da parte dei partecipanti agli sport acquatici del dispositivo di galleggiamento personale Kingii, Water Safety Partner dell’evento.

L’evento ha registrato anche un nuovo record mondiale legato alla sicurezza con il BLSD Marathon Day organizzato dalla Croce Rossa Italiana della sezione di Luino. Una vera e propria non-stop di rianimazione cardio-polmonare a staffetta che ha visto i partecipanti darsi il cambio ogni due minuti per oltre 13 ore consecutive mettendo in pratica su di un manichino le manovre BLS (Basic Life Support) che consentono il sostegno alle funzioni vitali in caso di arresto cardio-circolatorio. In questo modo 400 persone hanno imparato come sia possibile salvare una vita eseguendo correttamente delle semplici manovre.


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