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Di Maio avverte: “Serio rischio boss mafiosi e terroristi fuori dal carcere”

Politica

Il Ministro degli Esteri contesta la decisione assunta dalla Corte di Strasburgo riguardo l’ergastolo ostativo

 

Written by:  Monica Montanaro

Luigi Di Maio, l’attuale ministro degli Esteri in carica nel governo, ha scritto un post su Facebook per esprimere il suo parere e le sue perplessità sulla sentenza emessa dalla Cedu in merito alla questione delicata dell’ergastolo ostativo: “Da sempre il Movimento si batte contro la mafia e i mafiosi. La storia del nostro Paese ci ha lasciato in eredità troppo sangue e dolore. Ancora oggi siamo davanti a un fenomeno che, nonostante l’ottimo lavoro di magistratura e forze dell’ordine, continua a rimanere vivo nel nostro Paese. Uno degli strumenti a disposizione della giustizia italiana è quello dell’ergastolo ostativo. Una delle tante intuizioni del magistrato Giovanni Falcone che ci ha permesso di contrastare con fermezza mafiosi e terroristi. Un condannato per mafia, o per reati gravi come il terrorismo, può usufruire di benefici penitenziari solo se decide di collaborare con la giustizia. E chi non collabora deve scontare la sua pena” – osserva il ministro Di Maio -. Vi dico tutto questo perché nei prossimi giorni è atteso il verdetto della Grande Camera sul ricorso che il governo ha fatto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’uomo che lo scorso giugno ha detto che l’ergastolo ostativo rappresenterebbe una violazione dei principi della dignità umana”.

Il ministro degli Esteri puntualizza con serietà: “In base alla decisione della Grande Camera potremmo trovarci a dover affrontare una serie infinita di ricorsi da parte di questi detenuti, con il serio rischio di ritrovarci fuori dal carcere anche boss mafiosi e terroristi. Ovviamente si andrebbero a depotenziare gli strumenti giudiziari che oggi ci permettono di fronteggiare il fenomeno mafioso e terroristico. E non si tratta di un problema che interessa solo l’Italia, ma ne va della sicurezza di tutta l’Europa. È doveroso aprire una seria riflessione, lo dobbiamo alle troppe vittime di mafia e terrorismo che hanno perso la vita senza nessuna colpa”, conclude Luigi Di Maio.

 

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