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Vajont: Fedriga, da Giornata ricordo stimolo per futuro sostenibile

Friuli Venezia Giulia

Vajont: Fedriga, da Giornata ricordo stimolo per futuro sostenibile

della tragedia del Vajont, ufficialmente istituita lo scorso
giugno dal Consiglio regionale, il primo pensiero è sempre per le
1917 vittime di un’immane tragedia e per tutti i loro familiari
che, dopo 56 anni, conservano un incubo vissuto in prima persona
o un’immagine tramandata da generazioni”.

È quanto afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia,
Massimiliano Fedriga, relativamente al disastro del Vajont che
risale al 9 ottobre 1963, quando alle 22.39 oltre 270 milioni di
metri cubi di roccia scivolarono a oltre 100 chilometri all’ora
nel bacino artificiale sottostante, creato dalla diga del Vajont,
che conteneva circa 115 milioni di metri cubi d’acqua. Quella
caduta provocò un’onda di piena che distrusse tutti gli abitati
circostanti nel comune di Erto e Casso, riversandosi poi nella
valle del Piave dove azzerò quasi del tutto Longarone e i comuni
limitrofi.

“Una sciagura come quella del Vajont, palesemente figlia di
errori e omissioni da parte dell’uomo, deve ancora oggi –
sottolinea Fedriga – servire da monito e da stimolo per l’azione
di coloro i quali amministrano il bene pubblico a ogni livello e
che, di conseguenza, hanno il compito di garantire la sicurezza e
favorire il benessere di tutti i cittadini”.

“Dalla storia scritta dobbiamo apprendere – conclude il
governatore Fvg – ma alla storia da scrivere dobbiamo ora fornire
un presente sempre più sostenibile che, ponendo al centro
l’interesse della comunità, utilizzi al meglio l’incredibile
quanto frenetica evoluzione della tecnologia per fare in modo che
la natura sia protetta e non solo sfruttata”.

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