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Grande preoccupazione per il comparto agroalimentare italiano

Ambiente & Territorio

Dazi, Battistoni (FI): “Grande preoccupazione per il comparto agroalimentare italiano, il rischio di contrazione del mercato è forte. Tassa su merendine e zucchero? Assurdo, sembra che siamo masochisti e vogliamo farci del male da soli”

Francesco Battistoni, Senatore di Forza Italia e membro della Commissione agricoltura di Palazzo Madama, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Riguardo i dazi americani sui prodotti italiani. “C’è forte preoccupazione da parte di tutti gli imprenditori e dei piccoli agricoltori. Con questi dazi, dal 18 ottobre, ci troveremo con un forte rischio per la contrazione di questo mercato. Noi siamo i più penalizzati in Europa perché la nostra è un’agricoltura di qualità che punta molto sul biologico, con alti costi di produzione. In questa politica dei dazi non c’è neanche la certezza che i prodotti attualmente fuori dalla lista degli americani non vi possano rientrare in futuro, è una spada di Damocle. Il Made in Italy sul mercato statunitense nell’ultimo anno ha totalizzato circa 42 miliardi di entrate e di queste, il 10% riguarda l’agroalimentare. Quindi non sono solo i grandi ad essere colpiti, ma anche i piccoli. Noi sosteniamo da tempo che devono cambiare molte cose in Europa. Io ho anche sollecitato il ministro Bellanova a fare un’azione forte in sede UE. Credo che saremmo anche più forti in Europa con il commissario per le attività economiche e mi auguro che questo possa portare risultati positivi. Però siamo ancora in una fase teorica, dobbiamo aspettare questa nuova Europa alla prova dei fatti”. 

Riguardo la proposta di tassa sulle merendine. “Questo non serve all’Italia. Dietro alla folle idea della tassa sulle merendine, ci sono tante imprese che producono nocciole e latte. Molte merendine sono sane. Bisognerebbe puntare più sull’educazione alimentare anziché fare questi proclami. Poi la Castelli propone anche la tassa sullo zucchero, sembra che siamo masochisti e ci facciamo del male. Mi sembra assurdo”.


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