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Fiducia

Interviste & Opinioni

Fiducia.

Una parola tonda e forte, usata spesso, che mette in evidenza una delle maggiori difficoltà che si hanno nella costruzione delle relazioni umane.

Una lemma che bagna la nostra vita in più modi, tracciando una linea di demarcazione tra quelle che consideriamo relazioni importanti, sulle quali quindi decidiamo di investire il nostro tempo e le nostre risorse e le relazioni invece che viviamo superficialmente.

Poiché intreccio di relazioni, la nostra vita si fonda sulla capacità di dare fiducia.

Dedicarsi sembra, per molti, un’impresa assai ardua. Muovendosi nell’incertezza, dominati spesso dalla paura, si fatica a credere che dietro il volto più sereno o lo sguardo più sincero, non si nasconda altro.

Ed è quell’altro che, connotato negativamente ci fa credere che, in fin dei conti, è meglio non fidarsi troppo degli altri. Ma quanto questo nostro modo di vivere ci protegge realmente? Quanto riusciamo a stare bene non dando fiducia a noi stessi e conseguentemente agli altri?

Perché è questo il punto fondamentale sul quale fermarsi a riflettere. Scegliere di dare fiducia agli altri significa anzitutto avere fiducia in se stessi, nella propria persona e nella capacità di saper decidere ciò che è il meglio, per noi.

Dare fiducia ci consente di vivere con maggior serenità, investendo le nostre energie e le nostre risorse in qualcosa di positivo e costruttivo. Pensateci.

Una persona che vive considerando l’altro, compagno, amico o collega che sia, come una persona che, prima o poi finirà col ferirci e farci male in qualche modo. Una persona sulla quale, quindi, non si può riversare fiducia. Vive bene secondo voi? Si sente protetto?

Secondo me no. Vivere senza riuscire a dare fiducia per paura di essere altrimenti feriti trasmette alla nostra mente un messaggio costante: non sei al sicuro.

Ed è questa sensazione che alimenta in noi l’emozione della paura. Una paura che ci blocca, impedendoci di vivere le relazioni pienamente, che investe le nostre energie mentali e fisiche nell’evitare, nel contrastare, nel non cedere mai.

Uno stato di costante allerta, sotto minaccia, un po’ come delle prede sotto attacco. Questo è stancante e non produttivo. Se per evitare di stare male finiamo col vivere male non stiamo realmente guadagnando nulla. Al contrario logoriamo la nostra mente, costruendo inoltre l’immagine di una persona dalla quale è meglio stare alla larga.

Potrebbe sembrare paradossale, ma quello che accade alla fine è esattamente questo. Le persone che non riescono a fidarsi degli altri vivono con un atteggiamento che denota insicurezza, spesso mista all’aggressività. Lo sguardo guardingo e attento, l’essere perennemente sul “chi va là”. È quello che gli altri vedono di noi.

Non dare fiducia agli altri alla fine, per quest’immagine di insicurezza a aggressività che rimanda agli altri, ci espone al rischio di essere allontanati. E se da un lato il veder venir meno delle nostre relazioni ci dà la conferma che avevamo ragione, dall’altro lato questa ragione ci fa stare male. Ammettiamolo. La nostra autostima ne risente e in parte ne siamo colpevoli. Affidarsi è importante per noi stessi. Per dare tregua alla mente, per iniziare così ad indirizzare le energie e le risorse non in qualcosa da evitare ma in qualcosa da costruire.

Si devono creare relazioni che ci facciano dire: sì, ho fatto bene a dargli fiducia!

Per farlo occorre capire cosa fa più paura e cosa invece ci piacerebbe avere dalla vita. Una volta fiutato, si segue l’istinto e ci si dà. Proprio l’ultima sillaba, mascherata in verbo, è la nostra più entusiasmante sfida e darsi diventa magicamente vivere, amare, amarsi.

Evelyn Zappimbulso


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