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Stanziati anche 60 mila euro per conferenze su tutela lingue minoritarie

Friuli Venezia Giulia

 TRIESTE – Adeguare la normativa vigente ai cambiamenti
dell’assetto istituzionale della Regione e degli enti locali, ma
anche armonizzare le leggi regionali riguardanti le lingue
minoritarie tutelate in Friuli Venezia Giulia, nel rispetto delle
rispettive particolarità.

Sono questi gli obiettivi dello schema di disegno di legge
“Disposizioni per la tutela e la promozione delle minoranze
linguistiche slovena, friulana e tedesca del Friuli Venezia
Giulia” approvato dalla giunta regionale, su proposta
dell’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel corso
dell’ultima riunione dell’esecutivo. L’iniziativa di manutenzione
prende le mosse dal fatto che il quadro normativo risale
sostanzialmente a più di dieci anni fa e le modifiche apportate
in questo arco temporale hanno provocato appesantimenti
procedimentali ed incoerenze normative per i quali è stato
richiesto un aggiornamento generale.

Tra i cambiamenti inseriti nella legge figura la semplificazione
dell’iter per il riparto della quota di accantonamento del Fondo
per il sostegno delle attività degli enti e organizzazioni della
minoranza linguistica slovena; in essa viene anche recepita la
proposta concernente il resiano e le varianti linguistiche delle
Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale da parte della
Commissione regionale consultiva per la minoranza linguistica
slovena.

Viene poi istituito l’Albo regionale delle associazioni della
minoranza linguistica friulana presso la competente Direzione
centrale. All’ARLeF-Agenzia regioale dela lingua friulana
vengono invece demandati due compiti: il primo riguarda la
competenza per la compilazione dell’elenco dei soggetti pubblici
e privati abilitati al rilascio della certificazione linguistica
di conoscenza della lingua friulana. A ciò si aggiunge anche
l’approvazione delle linee alle quali ci si deve attenere nella
realizzazione di materiale didattico per l’insegnamento della
lingua friulana e nella realizzazione di attività di
documentazione, ricerca e sperimentazione didattica.

In relazione alla minoranza tedesca, i relativi enti e
organizzazioni rappresentativi sono riconosciuti non più su
proposta dell’assessore regionale competente, bensì con decreto
del presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta
regionale. Tra le varietà linguistiche tedesche viene inserita
anche quella sappadina e tutte vengono denominate anche con la
relativa variante locale.

Infine, sono state quantificate le spese per la “Terza conferenza
regionale sulla tutela della minoranza linguistica friulana” e la
“Prima conferenza regionale sulla tutela delle minoranze di
lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia”, per verificare lo
stato di attuazione degli interventi previsti dalla legge,
raccogliere proposte per il loro adeguamento alle esigenze emerse
e definire nuove linee di indirizzo. Nel primo caso sono stati
stanziati 20 mila euro, mentre per la seconda conferenza 40 mila
euro.


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