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La solitudine dei forti

Interviste & Opinioni

Cos’è la forza di un’anima? Perché alcune persone sembrano più forti e altre meno. Cosa dona forza a un uomo? È la dignità. Un valore,  prima ancora che un modo d’essere. Lo strato epidermico di un uomo forte è la sua dignità. Che difendono a suon di silenzi e sguardi fermi. E sulle spalle portano lamenti, giudizi affrettati, lacrime finte e consigli volutamente errati. Si distinguono, gli uomini e le donne forti, perché sorridono innanzi all’imbarazzo dell’ignoranza, schivando cattiveria e insulti con la leggerezza di un’esistenza semplice, schiva, ma mai in ombra. Di solito hanno pochi amici, sono gentili per scelta, ma soli; e questo non per volontà quanto per necessità. Sono i bersagli migliori di chi crede di poterli dominare con sermoni e prediche veloci. Perché l’errore di un uomo o una donna forte è il miglior pasto di un essere mediano, di colui che nulla sbaglia perché nulla ha fatto e farà. L’uomo forte va avanti, fiero di sé, del suo agire mai per il male, del suo servizio umile e duraturo. Ma è sempre maledettamente solo, perché è forte: lui può, lui sa, lui deve farcela anche stavolta. E sì che ce la farà, che supererà l’ennesima prova, l’ennesimo giudizio, mentre il solco della solitudine dalla sua persona diviene più netto, più evidente. Bella veste la forza, elegante e sobria, ma pesantissima. Per indossarla devi avere carattere, colore dentro e tanto amore per saper perdonare, istante dopo istante, gli attacchi della miseria umana che fa troppo chiasso rompendo costantemente la bellezza del silenzio. L’uomo forte ha il dono della solitudine, che impara ad amare e rispettare come l’abito più bello. E così, vestendosi di niente in realtà è tutto.

Evelyn Zappimbulso


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