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Opere bloccate per 62 miliardi. Allarme dei costruttori

Ambiente & Territorio

L’allarme arriva dal presidente dell’Ance, Gabriele Buia: ‘La lista di opere bloccate è lunga. 749 per 62 miliardi. C’e’ di tutto: scuole, ospedali, strade e anche fondamentali opere di messa in sicurezza come quelle che riguardano il letto del fiume Sarno, noto per la tragica frana di oltre 20 anni fa che causo’ 160 morti’. L’associazione costruttori suggerisce un piano d’azione per ‘una vera sostenibilita”. “Stiamo operando con lo sbloccacantieri, ricorreremo al commissario ad hoc, sempre piu’ frequentemente, quando lo riterremo necessario”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea dell’Ance. 

“La lista delle opere bloccate è ancora lunghissima: in totale 749 per 62 mld secondo il nostro monitoraggio di sbloccacantieri. Nell’elenco c’è di tutto: scuole, ospedali, strade e anche fondamentali opere di messa in sicurezza come quelle che riguardano il letto del fiume Sarno, noto per la tragica frana di oltre 20 anni fa che causò 160 morti! 220 milioni non utilizzati per un’opera che può salvare vite umane!”. Così Gabriele Buia, presidente di Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, durante la sua relazione all’assemblea 2019. 

“Occorre una task force interministeriale per l’edilizia”, chiede rivolgendosi al Governo il presidente dei costruttori italiani Gabriele Buia, durante l’assemblea nazionale dell’Ance in corso a Roma. “Sappiamo che quest’esigenza e’ gia’ all’attenzione del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli”. Buia ha poi sottolineato le conseguenze negative per l’economia legate all’instabilita’ politica. Con “quattro governi negli ultimi tre anni”, ha detto Buia, si sta condannando il Paese a una ripartenza continua. Anche quest’anno per le costruzioni non sara’ facile. “E’ stato un anno difficile – ha aggiunto Buia – perche’ di lavoro ce n’e’ ancora troppo poco. Le condizioni macroeconomiche non stanno migliorando. Il nostro Pil non cresce. Di questo passo rischiamo di non avere piu’ imprese”.

Per il futuro l’Ance suggerisce un piano d’azione per “una vera sostenibilita’” in 7 punti. Sulle infrastrutture bisogna dare priorita’ alla manutenzione, alla messa in sicurezza e all’edilizia scolastica. Realizzare un’agenda urbana per la sostenibilita’; siglare un patto per l’economia circolare nell’edilizia; mettere a punto un contratto varato alla sostenibilita’ e al bene sociale; una normazione sostenibile ossia “le leggi vanno tradotte dal burocratese all’italiano”; la disponibilita’ di credito a misura di cittadino e impresa; e infine aprire il settore alle innovazioni e ai giovani.

“Stiamo operando con lo sblocca cantieri, ricorreremo al commissario ad hoc sempre piu’ frequentemente, quando lo riterremo necessario”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte all’Assemblea Ance. “Sicuramente una soluzione dobbiamo trovarla anche per un altro problema: non potete essere in crisi perche’ non riuscite a recuperare dei crediti erariali. Quindi gli 8 miliardi che lo Stato vi deve sono sacrosanti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea Ance. “Abbiamo gia’ sperimentato qualche misura in passato – ha aggiunto – ad esempio con la Cassa depositi e prestiti. Una misura sperimentale sulla quale possiamo lavorare insieme per cercare una soluzione”. Al tavolo straordinario sulla crisi del settore edile, gia’ annunciato dal governo, “dobbiamo lavorare insieme per capire come operare piu’ efficacemente”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte chiudendo il suo intervento all’assemblea dell’Ance. “Non c’e’ chiusura da parte nostra, non troverete chiusure al dialogo o imposizioni. Siamo compagni di viaggio per rendere questa Italia piu’ efficiente nelle strutture, piu’ moderna, piu’ verde e piu’ aperta al futuro”, ha concluso.


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