fbpx

Strage di Bologna, enigma su donna senza volto

Cronaca

Written by:  Monica Montanaro

Nel corso del processo per la strage di Bologna l’avvocato Alessandro Pellegrini ha menzionato la prova importante dell’esistenza di alcune foto scattate dopo l’attentato alla stazione di Bologna nel momento in cui  la consulente di parte civile Susi Pelotti ha rilasciato la sua testimonianza, la quale ha constatato che tali foto sono di un rilievo centrale. L’avvocato Pellegrini, uno dei legali dell’ex Nar Gilberto Cavallini, imputato per concorso nella strage di Bologna ha dichiarato che il 2 agosto 1980 le foto ai corpo delle vittime “furono fatte”, ma al contempo attualmente “non si sa dove sono”.  Pellegrini sostiene in merito: “E’ grave che queste foto, che dovrebbero essere agli atti del processo, non ci siano”.  Lo stesso avvocato cita il professor Pierlodovico Ricci, “che fu perito del processo, chiese e ottenne dalla Procura di Bologna il rimborso di 348mila lire, giustificando la richiesta con l’acquisto, da parte di un suo collaboratore, di pellicola fotografica per lo sviluppo e stampa di 112 fotografie” in data ottobre del 1980.  

Durante l’udienza del processo Cavallini è stato acclarato che le immagini, o alcune di esse si troverebbero presso l’archivio storico del Comune di Bologna in un faldone riservato. Purtroppo vi sarebbe un veto rispetto alla consultazione degli scatti da parte del pubblico per problemi inerenti alla privacy. Secondo alcune fonti attendibili, in una di queste foto si scorgerebbe una donna priva di volto, da ciò si può desumere che la stessa la si  potrebbe situare nei pressi dell’area dove avvenne l’esplosione dell’ordigno all’interno della sala d’aspetto della stazione bolognese. Allo stato attuale, però, non è ancora possibile accertare se quel corpo senza volto corrisponda alla donna misteriosa, il cui corpo è stato riesumato il 25 ottobre scorso nel cimitero di Montespertoli. e i  cui resti facciali sono stati rinvenuti nella tomba di Maria Fresu, la nota vittima irreperibile da tempo. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE