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Borgonzoni (Lega): “In Emilia la narrazione della sinistra non corrisponde alla realtà

Interviste & Opinioni

Mio padre non mi vota? Non gli parlo da quando avevo 5 anni. Commissione su Bibbiano? Conclusioni vergognose. Sugar e Plastic tax? Servono solo a fare cassa a scapito di aziende e consumatori, la Bellanova su questo non dice nulla, mentre parla di altre cose che non le competono”

Lucia Borgonzoni, candidata presidente della Lega in Emilia Romagna, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è esta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla sugar e la plastic tax. “Su certi temi si sente parlare poco il ministro Bellanova –ha affermato Borgonzoni-. Invece la sentiamo parlare spesso di argomenti non attinenti alla sua delega. La sugar tax colpisce molto regioni come l’Emilia Romagna, dove c’è l’ultimo zuccherificio italiano. Nel settore sono tutti preoccupatissimi. Come la plastic tax serve solo a fare cassa. Così c’è solamente un problema per le aziende. Vai a penalizzare le aziende e i consumatori e a livello ambientale non ottieni nulla”.

Sull’Emilia Romagna. “C’è una narrazione dell’Emilia Romagna che non corrisponde alla realtà. Hanno chiuso tantissime imprese e la Regione non ha messo in campo le strategie per fermare questa emorragia. Quello che funziona, funziona nonostante il PD. Permane la suggestione che tutto funzioni alla perfezione come in passato, quando in realtà oggi funziona tutto meno bene. C’è una grande voglia di cambiamento che prescinde da tutto, anche da come si è amministrato, perché dopo 50 anni questa voglia di cambiamento ci sta tutto. Bonaccini vuole raccontare che se arriva la Lega chissà cosa succede. Noi portiamo le esperienze di Veneto, Lombardia, abbiamo dimostrato di saper governare e bisogna prendere esempio dai primi”.

La Lega candida molte donne. “Da quando sono entrata in Lega attivamente, la quota di uomini era molto alta rispetto alle donne, da qualche anno invece le donne sono aumentate. Ci sono tante donne sindaco della Lega bravissime di cui si parla pochissimo”.

Sulla commissione tecnica regionale su Bibbiano. “Per me sono parole che si descrivono da sole, perché se un bambino portato via illecitamente ad una famiglia viene chiamato ‘semplice raffreddore’ è vergognoso. Ricordo che ci sono ancora due filoni d’inchiesta aperti su Bibbiano. Qui c’è un sistema più ampio e l’abbiamo visto anche al Forteto e 20 anni fa in Emilia. Mi spiace molto che l’anno scorso, quando uscì l’inchiesta sui demoni della bassa, avevamo fatto un’interrogazione in Regione che è stata chiusa in un cassetto. Forse bisognava metterci un occhio in più. Ovvio che non c’è tutto il PD coinvolto in questa storia, è mancato un controllo ampio. Nessuno, che governava, si è insospettito di un cambio di numeri esorbitante in quella zona rispetto alle richieste di allontanamento dei bambini dalle famiglie, anzi è stato assurto a modello. Per me è quella la colpa politica”.

Il padre di Borgonzoni voterà Bonaccini. “A mio padre auguro ogni bene se vuole entrare in politica. Io non gli parlo da quando avevo 5 anni”.

Sul Papeete. “Al Papeete ci vado, anche perché è in Emilia Romagna” ha scherzato Borgonzoni.


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