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San Severo: criminali come topi nella notte.

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Ancora furti ai commercianti, il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza non da risposte al territorio della provincia di Foggia.

Un copione già visto, colpiscono nella notte minando il tessuto produttivo che ha reso forte l’economia cittadina. Dopo l’attività commerciale Ronghi un altro marchio prestigioso è stato colpito nella notte sanseverese: la Boutique Cristalli.

Dopo il vile attentato perpetrato ai danni dell’ANTICA CANTINA di San Severo, con migliaia di litri di vino sversati nelle campagne circostanti, attraverso il sabotaggio dei silos, la comunità sanseverese ora sta reagendo poichè già indignata dal caso RONGHI tutt’oggi senza risposte.

 

Commercianti e imprenditori non ci stanno, le chiacchiere di certa politica stanno a zero e la vera solidarietà giunge dai cittadini, mobilitatisi in Via Soccorso sotto il seminario vescovile lo scorso 29 Ottobre.

La tempra di commercianti e imprenditori, che del lavoro delle loro famiglie hanno fatto un’arte, non elemosina risposte, ma negli imprevisti della vita le pretende. Una comunità intera pretende che questa volta non si volti pagina ma si riscriva il rispetto civile tra uomini nati e cresciuti all’ombra dei campanili. Altrimenti non si è uomini ma mafiosi, che conoscono solo l’ombra notturna dei vicoli, fino a quando la luce non butterà giù la loro maschera.

Metafore a parte, la capitanata dopo questa lunga estate, si risveglia con una convinzione forse assopita nell’ultimo decennio: i criminali non danno tregua.

Il crimine organizzato e le mafie non dormono mai e don Luigi Sturzo ha sempre creduto nell’impegno educativo della cittadinanza, con il sostegno della buona stampa, denunciando nel 1990 “la mafia, che stringe nei suoi tentacoli giustizia, polizia, amministrazione, politica; di quella mafia che oggi serve per domani essere servita”.

Pantegane in Via Matteo Tondi(San Severo)

Attualizzando queste riflessioni al territorio foggiano viene da chiedersi quali reazioni concrete ci sono da parte dell’amministrazione sanseverese alla criminalità organizzata che cinge d’assedio gli antichi commercianti del centro storico.

Inoltre sarebbe doveroso, che le forze dell’ordine rassicurino esercenti e abitanti del centro storico, i quali ormai faticano a dormire la notte, nel timore di esplosivi e saccheggi, quale quello estivo che ha coinvolto la famiglia Ronghi e tutt’oggi senza sviluppi d’indagine.

I criminali “senza volto”, dunque, sono a piede libero nella città poiché alla stampa locale e nazionale non giunge notizia di nessun fermo, pertanto domandiamo chi sarà il prossimo commerciante a essere colpito?

Se commissari o dirigenti hanno la risposta almeno a questo sensato timore, basterebbe un comunicato stampa sincero così che siano i cittadini sanseveresi a vegliare da soli, organizzandosi in gruppi di vigilanza, sul bellissimo centro-città, patrimonio del meridione.


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