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Fvg-Slovenia: Fedriga, condiviso rafforzamento pattugliamenti confini

Friuli Venezia Giulia

CAPODISTRIA (SLOVENIA) –Riunione Comitato congiunto con vicepremier Miroslav Cerar
 
 – “Abbiamo affrontato
concretamente molti temi strategici per i nostri territori,
dimostrando che il confine non ci divide ma ci unisce. Un esempio
è rappresentato dalla collaborazione sui pattugliamenti congiunti
della zona di frontiera per il contrasto all’immigrazione
clandestina che abbiamo deciso di ampliare anche attraverso nuove
tecnologie, con la consapevolezza che si tratta di un problema la
cui complessità richiede un intervento sistemico a livello
europeo e che non può essere risolto dall’esclusiva buona volontà
di Friuli Venezia Giulia e Slovenia”.   

Lo ha detto il governatore Massimiliano Fedriga a margine della
serie di incontri della quarta sessione del Comitato congiunto
Friuli Venezia Giulia-Slovenia che si è tenuta oggi a Capodistria
(Slovenia) e copresieduto dallo stesso Fedriga e dal vicepremier
e ministro degli Esteri della Repubblica di Slovenia, Miroslav
Cerar. Tra i partecipanti, anche gli assessori regionali Tiziana
Gibelli (Cultura), Graziano Pizzimenti (Infrastrutture), Fabio
Scoccimarro (Difesa dell’Ambiente), Pierpaolo Roberti (Sicurezza
e Lingue minoritarie) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari).

Ringraziando i rappresentanti delle delegazioni per il lavoro
svolto, il governatore ha definito quello del Comitato congiunto
“un modello virtuoso per tutta l’Unione europea” e, riassumendo
gli argomenti in agenda di questa sessione dei lavori, ha
ricordato il ruolo della minoranza slovena in Friuli Venezia
Giulia “che è fondamentale valorizzare” quale parte integrante
della comunità regionale. A tal riguardo, Fedriga ha sottolineato
l’avvio del progetto regionale della scuola quadrilingue
(italiano, friulano, tedesco e sloveno) quale testimonianza di
una politica che rispetta la multiculturalità del territorio.

Fedriga ha poi rimarcato i progressi relativi ai piani di lavoro
riguardanti i progetti Interreg, la preparazione alla
programmazione europea 2021-27, le esercitazioni comuni tra la
Protezione civile regionale e quella slovena, la candidatura
congiunta di Gorizia e Nova Gorica a capitale europea della
cultura 2025 (“prima esperienza di questo tipo in Europa”) e il
patrimonio costituito dai luoghi della Grande Guerra (“da
promuovere all’interno di un progetto comune”).

Grande attenzione, inoltre, alle possibilità di scambi e di
iniziative comuni anche nel settore sanitario, in particolare,
come ha spiegato il governatore Fvg, alle problematiche legate
all’invecchiamento demografico della popolazione e, quindi, alle
possibili soluzioni socioassistenziali per la cura delle
cronicità connesse all’età.

Nel dettaglio del lavoro svolto dai tavoli congiunti, in materia
di trasporti è stato avviato un percorso per allargare la linea
marittima Trieste-Muggia fino a Capodistria, mentre per quel che
riguarda la sostenibilità ambientale Scoccimarro ha annunciato
l’organizzazione nel 2020 degli Stati generali dell’Ambiente a
livello transfrontaliero in ambito Alpe Adria.     

Sul piano economico e della ricerca, la programmazione del
prossimo anno comprende due appuntamenti che vedranno la
partecipazione di entrambi i territori. Il primo, quello di Esof
2020, nel quale la Slovenia è presente come partner che ha
sostenuto la candidatura di Trieste; il secondo riguarda la
conferenza internazionale sulle start-up di Maribor, all’interno
della quale è stato convenuto di organizzare un focus dedicato
alle realtà scientifiche del Friuli Venezia Giulia.

Da parte sua, il vicepremier Cerar ha espresso la sua
soddisfazione per il livello dei risultati conseguiti nell’ambito
del Comitato congiunto, definendo questa collaborazione “un
motivo d’orgoglio” per entrambi i Paesi.

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