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Quello che la politica non dice.

E’ stato ridotto sensibilmente il numero dei parlamentari da eleggere nella prossima legislatura. Senza, tuttavia, riformare la legge elettorale il taglio dei parlamentari diventa vano.

Politica

Dunque, la riforma della legge elettorale si rende necessaria per dare attuazione a quel taglio dei parlamentari che tanto sta a cuore a Luigi Di Maio ed ai pentastellati a lui vicini. 

Partiamo dalla maggioranza in cui non c’è il minimo accordo, come in molte altre vicende d’altronde. Infatti Nicola Zingaretti vorrebbe il maggioritario a doppio turno, ma su sponde totalmente diverse dal Pd navigano sia Italia Viva di Matteo Renzi, che LeU (dove indicare un leader  è impresa erculea) orientati verso un proporzionale con una soglia di sbarramento più bassa del passato, in cui era fissata al 4%. 

Forza Italia e Fratelli d’Italia tacciono aspettando di affrontare l’argomento con Matteo Salvini, che ha egemonizzato la destra. 

Ma la sorpresa, se si vuole possiamo definirla “la mina vagante” ce la riserva, tanto per cambiare, la Lega. Calderoli, specialista del Carroccio in materia elettorale (suo il “porcellum”), ha messo a punto una proposta di referendum, fatta propria da otto regioni del nord a guida leghista, tendente a cancellare la residua quota proporzionale e riportare al maggioritario la totalità dei collegi uninominali, Per ora ha incartato un successo ottenendo il si della Corte di Cassazione alla proposta, ma la vera sfida verrà affrontata probabilmente a metà gennaio dove si prevede che la Corte Costituzionale esprima il suo parere sull’ammissibilità o meno. 

E’ chiaro, care lettrici e cari lettori, che i partiti auspicano, tutti, nessuno escluso la legge che più garantisce il successo nell’urna,  e che dell’interesse del Paese e degli Italiani, scusate: “non gli frega a nessuno”. 

Quasi impossibile fare previsioni, anche se l’attuale composizione delle forse parlamentari farebbe propendere per un proporzionale puro. Non dovremo attendere tanto per vedere come va a finire.

Gianvito Pugliese – capo redattore centrale – gianvitopugliese@gmail.com

                                                                                                                               


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