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Il gioco di Lollo, la mafia raccontata con gli occhi di un bambino

Oltre Tevere

di Francesca Moretti

“…Il giorno in cui smetti di cercare il brivido dell’avventura, perché quell’avventura che prima pensavi essere così lontana tutt’a un tratto ti piove addosso come un temporale e a te non resta che infilarla come fosse un impermeabile”. “…Ed è proprio questo, il respiro di quel qualcosa in cui sei entrato senza volerlo, a scandire il tuo tempo e le tue emozioni.”

Il gioco di Lollo è l’ultimo nato dalla penna della giornalista Federica Angeli. La voce narrante è quella del suo primogenito, Lorenzo, detto Lollo, che racconta in cosa consiste il lavoro della sua mamma, tipa veramente tosta, del suo papà, uomo premuroso, che sostituisce in più di un’occasione Federica, tanto da essere appellato affettuosamente il mammo e dei suoi fratellini, Alessandro e Viola. A fare da filtro in questa narrazione sono i ricordi di Lollo, il libro parte dalle prime inchieste realizzate da Federica sui combattimenti clandestini tra pitbull per arrivare al 17 luglio 2013, anno in cui alla giornalista viene affidata una scorta per le minacce, non certo velate, da parte di alcuni malavitosi verso la sua persona e la sua famiglia.

“Lollo, sei pronto? Andiamo. Mettiti il costume.

Il costume, mamma???

Si, andiamo al mare.

Ma, mamma, non dovevi portarmi su un servizio di lavoro? domandai sottovoce, per essere sicuro che nessuno mi sentisse.

Certo, appunto. Andiamo lì.

Un servizio di cronaca nera al mare? Mamma già sapevi quindi che sarebbe affogato qualcuno? O che sarebbe arrivata una tromba d’aria che ci avrebbe risucchiato tutti?

… Mamma, che andiamo a fare al mare?

A guardare la mafia

La mafia? Cos’è, una balena? Una specie di pesce?

No, la mafia è un’organizzazione criminale molto brutta e pericolosa. Un mostro orrendo.

Ma, in che senso è brutta la mafia? Che fa? Ammazza la gente? Uccide i bambini?

La mafia, Lorenzo, è una cosa che rende schiave le persone. In pratica c’è un gruppo di uomini e donne che si sente il padrone di un territorio, di un quartiere o di una città e pensa di comandare tutti. Hanno molti soldi i mafiosi e si comprano tutto quello che vogliono, sia oggetti che persone. Prima con le buone, offrendo loro denaro appunto, poi, se non accettano e si tirano indietro a un certo punto del gioco, passano alle maniere forti. Sono spietati, crudeli, delle belve contro cui è difficilissimo vincere. Ma noi… vinceremooo! urlò.”

Lollo viene reso partecipe del lavoro della mamma. Un giorno d’estate, Federica si reca con il figlio al mare a Ostia Lido per tenere sott’occhio alcune persone che ritiene possano essere a capo di un’organizzazione criminale. Da tempo segue una pista e proprio in quel giorno, sotto l’ombrellone, la giornalista è convinta di aver trovato il tassello mancante. Lollo è al settimo cielo, ha fatto parte di un’avventura eccitante e pensa che se la mamma ha scoperto qualcosa di importante per il suo lavoro è anche merito suo. Ricordo, dopo ricordo, Lollo racconta che un giorno la mamma arriva a casa con una notizia fantasmagorica: “…Bambini, la mamma ha scritto un articolo talmente bello che il giornale, per premiarmi e ricompensarmi di tutta la fatica, mi ha regalato 4 autisti.” Immaginiamo l’eccitazione dei piccoli all’idea di avere una mamma talmente importante da meritare ben 4 autisti. Cosa rimane ancora nella memoria di Lollo? La fatica di completare le 2000 caselle per arrivare ad avere una super villa. E già perché Lorenzo, Alessandro e Viola hanno due genitori stupendi che hanno trasformato un momento estremamente difficile della loro vita in un gioco.

Occorrono il coraggio intrepido, l’amore smisurato, la fantasia geniale di una madre per spiegare alle proprie creature, senza stravolgere la loro serenità, che la vita di tutta la famiglia è quotidianamente in pericolo per colpa di alcuni uomini cattivi.

Un libro avvincente, coinvolgente, complesso, anche se il linguaggio usato è semplice e scorrevole, e ne rende adatta la lettura anche ai ragazzi. Lo stile della giornalista è lineare, discreto, in punta di piedi e con estrema delicatezza affronta tematiche difficili, e mette a nudo la sua vita di donna, madre, moglie. È un libro che appassiona e tiene incollati fino all’ultima pagina, Federica Angeli ancora una volta ha dimostrato la sua bravura non solo come giornalista ma anche come scrittrice.

Autore: Federica Angeli

Titolo: Il gioco di Lollo

Edizioni: Baldini+Castoldi

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redazione@corrierenazionale.net

 

 


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